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La famiglia dell'antiquario

Scritto da Caterina Bressan

Questa commedia fu messa in scena al teatro Sant'Angelo nel carnevale del 1750.

Goldoni si era forse ispirato a certi scandali, scoppiati presso alcune famiglie della buona borghesia veneziana, per contrasti tra diverse generazioni, insieme all'eco delle polemiche tra gli intellettuali del tempo sui guasti del collezionismo maniaco, della vana erudizione, dell'educazione di maniera. Inizialmente Goldoni aveva intitolato questa commedia semplicemente "L'Antiquario", che è il protagonista; ma, temendo che i contrasti fra gli altri personaggi producessero un doppio interesse, scelse un titolo che potesse includere tutti i soggetti coinvolti.
La commedia si compone di tre atti: il primo di 22 scene, il secondo di 20 e il terzo di 11. I personaggi compaiono in modo equilibrato nelle diverse scene, poiché la trama stessa è fatta di conflitti paralleli fra diversi membri della famiglia. I servitori, Brighella e Colombina, compaiono in meno scene, ma sono i reali artefici di tutti i problemi della  famiglia, e il loro ruolo nella commedia compensa la presenza nelle diverse scene.

Personaggi

Il Conte Anselmo Terrazzani dilettante di antichità, o "antiquario"
La Contessa Isabella, moglie del Conte Anselmo
Il Conte Giacinto, figlio del Conte Anselmo e della Contessa Isabella
Doralice, sposata al Conte Giacinto, figlia di Pantalone
Pantalone de' Bisognosi, ricco mercante veneziano
Il Cavaliere del Bosco
Il dottor Anselmi, uomo d'età avanzata, amico della Contessa Isabella
Colombina, cameriera della Contessa Isabella
Brighella, servitore del Conte Anselmo
Arlecchino, amico e paesano di Brighella
Pancrazio, intendente di antichità
Servitori del Conte Anselmo

Trama ragionata

ATTO PRIMO

Scena I
Il Conte Anselmo e Brighella
Il Conte Anselmo esamina accuratamente  una medaglia e, tutto soddisfatto, si compiace del suo nuovo acquisto, mostrandolo a Brighella; quest'ultimo chiede al padrone i soldi per pagare i diversi creditori che arrivano alla porta per saldare i debiti della famiglia. Brighella, in tono confidenziale, dice al suo padrone che il matrimonio del figlio Giacinto con Doralice,  figlia di Pantalone,  è stato un buon affare per la famiglia Terrazzani: la dote di Doralice  era di  ventimila  scudi, e  il Conte  Anselmo può finalmente pagare i debiti. Il Conte Anselmo avvisa il servo che il denaro della dote è quasi finito; Brighella si stupisce ma, minacciato dal Conte di venir licenziato per una simile critica, riprende il suo abituale tono adulatorio nei confronti del padrone.

Scena II
Il Conte Anselmo, solo
Il Conte loda tra sè Brighella, e continua a fantasticare sui prossimi pezzi che aggiungerà alla sua collezione.

Scena III
La Contessa Isabella e il Conte Anselmo
La Contessa si lamenta con il marito di Doralice come nuora poichè macchierà la nobiltà della famiglia Terrazzani, in quanto figlia di un mercante. Il Conte fa notare alla moglie che Doralice ha portato in casa ventimila scudi, necessari a pagare tutti i debiti, e rimpiange di non avere altri figli per ricevere altro denaro da matrimoni vantaggiosi. La Contessa rimprovera il marito per il suo attaccamento al denaro e alla collezione di antichità, e chiede altro denaro per comprare mille cose necessarie alla casa. Il Conte, sempre preso dalla sua collezione, dà alla moglie quattrocento zecchini, ricordandole che quel denaro proviene dalla dote della nuora, di cui la Contessa si lamenta.

Scena IV
Il Conte Anselmo, solo
Il Conte non vuole assolutamente essere coinvolto nei litigi tra moglie e nuora, il suo unico interesse è per la sua collezione, di cui continua a elogiare i vari pezzi.

Scena V
Doralice e il Conte Anselmo
Doralice si lamenta perchè tutti i suoi gioielli e vestiti sono fuori moda, poichè il Conte Anselmo ha preteso da Pantalone tutta la dote in contanti, e la giovane non ha potuto comprarsi abiti alla moda. Intanto il Conte continua a parlare tra sè e sè della collezione, senza quasi ascoltare la nuora. Infine, il Conte acconsente a dare del denaro a Doralice perchè si compri un vestito nuovo, e le dice di andare a chiederlo alla Contessa Isabella: Doralice però non vuole parlare con la suocera, poichè sa di non essere ben vista, e insiste per farsi dare il denaro dal Conte. A quel punto, il Conte Anselmo afferma di non averne, e Doralice si arrabbia, poichè i ventimila scudi, che sarebbero poi del Conte Giacinto, suo marito, ed egli se li lascia prendere dal padre senza dir nulla. I due si innervosiscono e il Conte manda via Doralice.

Scena VI
Il Conte Anselmo, il Conte Giacinto e Doralice
Il Conte Giacinto e Doralice chiedono insistentemente al Conte Anselmo che fine abbiano fatto i ventimila scudi, poiché sono una coppia sposata e devono pensare al loro futuro. Il Conte Anselmo sostiene di non poter badare a tutto, e, indispettito, prende le sue medaglie e i pezzi della collezione e se ne va.

Scena VII
Il Conte Giacinto e Doralice
I coniugi discutono su come farsi valere per avere il denaro che gli spetta. Doralice è molto adirata con la Contessa, e non vuole confrontarsi con lei, poichè è superba e la tratta in malo modo. Il Conte Giacinto teme di mancar di rispetto ai genitori, e invita la moglie ad essere umile e rispettare la Contessa. Questa richiesta fa arrabbiare ancor più Doralice, che si impunta sulla necessità di avere un abito nuovo. Per non contrariarla ulteriormente, il Conte Giacinto le assicura che proprio in quel momento sarebbe andato a compranrne uno all'altezza della sua dote, ma la prega di essere cortese anche con Colombina, la serva della madre. Il Conte Giacinto esce, preoccupato per la burrasca che si sta scatenando in casa.

Scena VIII
Doralice e Colombina
Doralice vuole farsi fare una cuffia da Colombina, ma la serva sostiene di non poterla servire, poichè la sua padrona è solo la Contessa Isabella. Doralice si arrabbia e minaccia di licenziarla, ma Colombina è irremovibile. Al termine della discussione tra le due, Doralice dà uno schiaffo a Colombina e se ne va.

Scena IX
Colombina, sola
Colombina, fuori di sè per aver ricevuto uno schiaffo, a freddo, e per giunta da una mercante, giura di vendicarsi, anche ricorrendo all'aiuto della Contessa Isabella.

Scena X
La Contessa Isabella e il Conte Giacinto
La Contessa Isabella si lamenta con il figlio della nuora Doralice. Il Conte Giacinto cerca di difendere la moglie, dicendo che, per aver salvato la famiglia dalla bancarotta, ha diritto ad un bell'abito, che le servirà anche quando verrà introdotta in società. La Contessa sostiene invece che Doralice dovrà rimanere in casa, badare alle faccende domestiche e ai figli, poiché non è nobile. Alla fine la Contessa concede del denaro al Conte Giacinto per far confezionare un abito nuovo, ma è troppo poco.

Scena XI
Contessa Isabella e il Dottore
La Contessa accoglie il Dottore regalandogli una tabacchiera e invitandolo a pranzo, e poi si lamenta della nuora Doralice, e ricorda al Dottore che è stato lui a consigliare di accettare il matrimonio, per ricevere la vantaggiosa dote. Il Dottore, in tono accondiscendente, afferma che le entrate sono libere e i beni sono stati recuperati.

Scena XII
Colombina, Contessa Isabella e il Dottore
Arriva Colombina, annunciando l'arrivo del Cavalier Del Bosco. La Contessa manda via il Dottore, ricordandogli di tornare per pranzo.

Scena XIII
Colombina e Contessa Isabella
Colombina si lamenta con la Contessa dello schiaffo ricevuto da Doralice. La Contessa si infuria.

Scena XIV
Calier Del Bosco, Contessa Isabella e Doralice
La Contessa chiede al Cavalier Del Bosco di aiutarla a vendicarsi su Doralice. Il Cavaliere all'inizio cerca di placare gli animi delle due donne, poi decide, per sua convenienza, di assecondarle. Colombina aggiunge alle accuse nei confronti di Doralice, che ella ha dettoanche che la Contessa Isabella è vecchia, e dovrebbe farsi da parte. Aqueste parole la Contessa zittisce Colombina, le dà della bugiarda e la manda via.

Scena XV
Cavalier Del Bosco e Contessa Isabella
La Contessa si raccomanda al Cavaliere, ricordandogli che lei, rispetto a Doralice, è nobile ed è padrona di casa. Il Cavaliere sostiene che Doralice deve rispettare la Contessa anche per ragioni di età. Il Cavaliere poi, tra sè, spera di essere introdotto, per questa questione, alla giovane e bella Doralice.

Scena XVI
Brighella e Arlecchino, travestito da armeno
Brighella ha convinto Arlecchino a travestirsi da armeno e vendere alcuni oggetti di antiquaruato al Conte Anselmo, spartendo poi il guadagno.

Scena XVII
Conte Anselmo, Arlecchino travestito da armeno, Brighella
Il Conte accoglie il mercante armeno (Arlecchino), il quale gli mostra una lampada da cucina, spacciandogliela per un lume eterno dell'antico Egitto. Brighella e Arlecchino fingono di parlare armeno tra loro perchè Brighella possa poi fare da interprete al suo padrone. Dopo aver contrattato sul prezzo, il Conte compra la lampada. Arlecchino, appena ha ricevuto i soldi,se la svigna, e Brighella lo insegue.

Scena XVIII
Il Conte Anselmo e Pantalone
Il Conte mostra con orgoglio il nuovo acquisto a Pantalone, il quale ride di lui e della sua collezione. Credendolo invidioso, il Conte lo compatisce. Pantalone chiede della figlia, perchè ha saputo che non ha neanche un vestito buono da mettere. Il Conte dice che queste cose non gli interessano, che Pantalone deve parlare con la Contessa Isabella, e che lui si preoccupa solo delle sue medaglie e del lume eterno.

Scena XIX
Pantalone e Doralice
Doralice si lamenta con il padre della sua nuova situazione domestica, e del fatto che la Contessa e Colombina la trattano male. Ma quando confessa di aver dato uno schiaffo alla serva, Pantalone la sgrida e la invita a scusarsi, a comportarsi bene, ed essere grata. Infine le regala un orologio d'oro.

Scena XX
Doralice e Brighella
Brighella annuncia l'arrivo del Cavalier Del Bosco. Doralice manda Brighella da un mercante, perchè le faccia un vestito nuovo.

Scena XXI
Doralice e il Cavalier Del Bosco
Il Cavaliere vuole discutere con Doralice la faccenda dello schiaffo a Colombina. La giovane sposa sa che il Cavaliere è servitore della Contessa, ma quest'ultimo si offre di divenire suo cicisbeo, poichè la Contessa Isabella ha il suo Dottore. Il Cavaliere fa in modo di essere amico di entrambe, e convince Doralice a incontrare la Contessa.

Scena XXII
Doralice, Contessa Isabella e Cavalier Del Bosco
Il Cavaliere, prendendo in disparte Isabella, dice di aver fatto il suo dovere, e che però lei dovrà accontentarsi di essere salutata per prima da Doralice, in segno di scuse. Doralice arriva e saluta apertamente la suocera, in quanto piùù vecchia. Estremamente offesa, Isabella rincorre Doralice.

ATTO SECONDO

Scena I
Doralice e il Conte Giacinto
Il Conte Giacinto prega nuovamente Doralice di avere rispetto per la Contessa Isabella, e di non dirle "vecchia". Doralice però non cede, e riferisce al marito di avere finalmente i soldi per acquistare un vestito nuovo, grazie all'orologio donatole dal padre e a cinquanta zecchini.

Scena II
Doralice, sola
Parlando tra sè, Doralice dice che le conviene tenere sempre Gacinto dalla sua parte.

Scena III
Colombina e Doralice
Doralice, dopo essersi scusata per lo schiaffo, propone a Colombina di lavorare per lei,  venendo pagata il doppio. Colombina accetta immediatamente, e Doralice decide di non dire niente, per il momento, alla Contessa Isabella, e ordina a Colombina di riferirle qualsiasi cosa la Contessa dica su di lei. Colombina confessa subito alcune cose che la Contessa Isabella ha detto, aggiungendo però qualcosa di sua invenzione.

Scena IV
Doralice e Colombina
Doralice è arrabbiata per ciò che le ha riferito Colombina. La serva annuncia l'arrivo del Cavalier Del Bosco.

Scena V
Doralice e il Cavalier Del Bosco
Doralice riferisce al Cavaliere le offese ricevute dalla Contessa Isabella. Il Cavaliere è dubbioso sulla realtà dei fatti.

Scena VI
Doralice, Colombina e il Cavalier Del Bosco
Colombina, tutta timorosa, riferisce al Cavaliere, su invito di Doralice, le offese della Contessa Isabella sulla nuora, e una sul Cavaliere stesso.

Scena VII
Doralice e il Cavalier Del Bosco
Il Cavaliere ha ancora dubbi sul fatto che Colombina dica la verità. Doralice lo costringe a stare dalla propria parte, e a riverirla. Il Cavaliere non può che essere d'accordo con lei.

Scena VIII
Colombina, Doralice e Cavalier Del Bosco
Colombina annuncia l'arrivo di Pantalone che vuole incontrare Doralice. Il Cavalier Del Bosco si rende conto che è l'astuzia di Colombina a creare i litigi tra le donne di casa.

Scena IX
Il Conte Anselmo e Brighella
Il Conte Anselmo ha appena comprato un antichissimo libro greco, che però non è in grado di leggere. Brighella gli riferisce che un tale capitano Saracca vende tutta la sua galleria di antichità per tremila scudi. Il Conte, subito interessato, si rende conto di non avere abbastanza denaro. Brighella si propone di aiutarlo, per rendere possibile un pagamento parte in contanti e parte in assegno.

Scena X
Conte Anselmo e Pantalone
Il Conte Anselmo mostra il manoscritto a Pantalone (che sa il greco) il quale gli dice che non è un manoscritto di Demostene ma un libro di canzoncine per bambini. Pantalone si meraviglia che il Conte pensi solo alla sua collezione e non si curi della quiete domestica, e gli suggerisce di intervenire per far tornare la pace tra nuora e suocera: per farlo ha organizzato una riunione cui parteciperanno i membri della famiglia, e eventuali cicisbei delle signore.

Scena XI
Pantalone, solo
Pantalone si dispera per la situazione in cui ha lasciato la figlia, ed è intenzionato a sistemare le cose, dato che il Conte non ci pensa, e rischiano la rovina.

Scena XII
Arlecchino e Pantalone
Arlecchino, travestito, cerca il Conte Anselmo. Pantalone, che ha capito che è uno dei truffatori,si finge interessato all'antiquariato, e si propone di aiutarlo. Arlecchino gli mostra alcune carabattole, e Pantalone lo smaschera e lo costringe a dire la verità; poi lo tiene con sè, perché dica al Conte Anselmo che lui e Brighella lo hanno truffato.

Scena XIII
Contessa Isabella  e il Dottore
Isabella è restia ad accettare l'invito di Pantalone alla riunione domestica. Il Dottore si dimostra d'accordo con Pantalone, e la Contessa si arrabbia con lui, e lo caccia.

Scena XIV
Contessa Isabella e Colombina
La Contessa ha notato che il Cavalier Del Bosco ha passato del tempo con Doralice, e chiede a Colombina di riferirle quanto hanno detto. Colombina le riporta alcune offese che i due avrebbero detto nei confronti della Contessa Isabella.

Scena XV
Il Dottore, Contessa Isabella e Colombina
Il Dottore torna con l'acqua calda richiesta dalla Contessa, ma lei continua a trattarlo male, arrabbiata perchè il Cavaliere non la riverisce più. La Contessa chiede a Colombina di rimanere vigile sul Cavaliere e Doralice, e le dà il denaro per comprare delle scarpe nuove, tanto desiderate dalla servetta.

Scena XVI
Il Dottore, solo
Il Dottore si lamenta di come viene trattato, nonostante i servigi, ma ci è abituato.

Scena XVII
Il Conte Anselmo e Pantalone
Il Conte aspetta ancora Brighella con la risposta del capitano Saracca. Intanto stanno arrivando all'incontro la Contessa Isabella e il Dottore.

Scena XVIII
Contessa Isabella, Dottore, Pantalone, e il Conte Anselmo
Il Conte Anselmo, in tono autorevole, impone alla Contessa di far pace con Doralice immediatamente.

Scena XIX
Doralice, Cavalier Del Bosco, Conte Giacinto, Pantalone, Contessa Isabella, Dottore, Conte Anselmo
Comincia l'incontro fra tutti i familiari, più i consiglieri delle signore. Subito il Conte Anselmo viene attratto dall'orologio di Doralice, si mette ad analizzarne il cammeo e non ascolta più nessuno.  Pantalone cerca di introdurre il problema, ma viene continuamente interrotto da Isabella e Doralice. Prende poi la parola il Conte Giacinto, ma viene subito messo a tacere e se ne va. Il Conte Anselmo chiede a Doralice di poter avere il cammeo, e lei glielo dona.

Scena XX
Brighella, Doralice, Cavalier Del Bosco, Conte Giacinto, Pantalone, Contessa Isabella, Dottore, Conte Anselmo
Proprio quando il Conte Anselmo sta prendendo la parola per affrontare il problema, arriva Brighella per la nuova galleria del capitano Saracca, e il Conte se ne va subito con il servo. Tutti gli altri, bisticciando fra loro, lasciano la stanza della riunione.

ATTO TERZO

Scena I
Brighella e il Conte Anselmo
Brighella inizia a leggere al Conte l'inventario della nuova galleria: entrambi sono molto felici di questo avvenimento, per motivi diversi.

Scena II
Conte Anselmo e Pantalone
Il Conte, tutto soddisfatto, non vuole essere assolutamente distolto dal nuovo acquisto, ma Pantalone annuncia l'arrivo del signor Pancrazio, un altro antiquario, che il Conte fa prontamente entrare.

Scena III
Pantalone, Pancrazio e il Conte Anselmo
Il signor Pancrazio, il più stimato antiquario di Palermo, chiede al Conte di poter vedere la sua galleria. Pantalone lo ha invitato, sperando che lui, in quanto vero antiquario esperto, possa aprire gli occhi al Conte sulla sua collezione di carabattole. Pancrazio spiega al Conte che è stato ingannato, e Pantalone va a chiamare Arlecchino perché dica la verità su di sè e Brighella. Il Conte però ancora non vuol credere al signor Pancrazio, il quale, offeso, se ne va.

Scena IV
Arlecchino, Pantalone e il Conte Anselmo
Arlecchino confessa tutto, e il Conte, naturalmente si arrabbia. Pantalone lo lascia andare, poichè il vero imbroglione è Brighella, che inventato la truffa.

Scena V
Conte Anselmo e Pantalone
Il Conte riconosce che Brighella è un imbroglione, e si dichiara pronto a impegnarsi per risolvere la baruffa familiare. Pantalone, sollevato, si offre di aiutarlo, e il Conte gli chiede in prestito dieci zecchini: questa volta è sicuro che il suo prossimo acquisto  sia antiquariato vero.

Scena VI
(Tutti i personaggi vanno e vengono in questa scena, e tutte le loro entrate e uscite fanno una scena unica)
Doralice, Cavalier Del Bosco, Conte Giacinto, Pantalone, Contessa Isabella, Dottore, Conte Anselmo
Il Dottore e il Cavaliere si accordano per riappacificare le loro dame. Isabella pone come condizione al Dottore che Doralice se ne vada. Doralice pone come condizione al Cavaliere o di divenire la padrona di casa, o di riavere la dote e tornare dal padre. Trattando in vece delle rispettive dame, i due arrivano ad un accordo, ma in quel momento arrivano Pantalone e il Conte Anselmo, insoddisfatti dell'accordo, vanno a discuterne con le due signore. Parlando con le due dame, il Cavaliere, il Dottore, Pantalone e il Conte Anselmo scoprono che è stata Colombina a inventarsi tutte le cattiverie sulle Contesse, e sono furibondi con lei. Il Cavaliere consiglia a Colombina di scappare. Intanto si cerca di far abbracciare le due dame, ormai placate, ma si discute ancora su chi deve andare per prima ad abbracciare l'altra: scoppia di nuovo il litigio. Mentre i Conti se ne vanno, Pantalone accusa il Dottore e il Cavaliere di aver peggiorato la situazione: i due cicisbei, offesi, vanno dalle rispettive dame a far valere le loro ragioni. Pantalone vuole porre fine al caos una volta per tutte.

Scena VII
Conte Anselmo e Conte Giacinto
Il figlio riferisce al padre che Brighella è scappato da Palermo e non si trova più, non hanno più un soldo e sono rovinati anche per il bisticcio familiare. Il Conte Anselmo non ne vuole più sapere.

Scena VIII
Pantalone, Conte Anselmo e Conte Giacinto
I due Conti, ormai disperati, accordano a Pantalone il compito di occuparsi della situazione economica e familiare della casa. Pantalone ha da tempo preparato una carta che lo nomina amministratore dei beni della famiglia Terrazzani, e i due Conti la sottoscrivono volentieri.

Scena IX
Contessa Isabella e il Dottore
Isabella afferma che non potrà mai andare d'accordo con Doralice, e insiste perchè il Dottore la aiuti a mandarla via. Il Dottore le ricorda il problema della dote, e Isabella si arrabbia anche con lui.

Scena X
Pantalone, il Conte Anselmo e la Contessa Isabella con il Dottore
Pantalone e il Conte annunciano un nuovo incontro nelle stanze della Contessa Isabella, per dare la notizia.

Scena Ultima
Doralice con il Cavalier Del Bosco, Il Conte Giacinto, Pantalone, il Conte Anselmo e la Contessa Isabella con il Dottore
Pantalone legge i diversi punti del contratto stipulato per il nuovo governo di casa e famiglia Terrazzani, tra i commenti di tutti. Oltre alla gestione dei beni destinata a Pantalone, nella carta si vieta che le due dame abbiano amicizie: il Cavalier Del Bosco e il Dottore se ne vanno indignati; le due dame abiteranno in due appartamenti separati; Colombina viene licenziata. Sugli ultimi due punti, le dame si trovano d'accordo. Pantalone propone un abbraccio fra le due Contesse, ma, dal momento che si rifiutano, offre un anello di diamanti alla prima che abbraccia l'altra, ma neanche questo serve. Il Conte Anselmo subito si interessa, come al solito, solo all'anello. Pantalone, da padrone di casa, stabilisce una somma di denaro fissa che il Conte potrà spendere per la galleria, decide che si farà aiutare da Giacinto nella gestione della casa, e dichiara che prenderà due serve per le due dame, in modo che, stando separate e avendo rimosse le cause del litigio, torni la quiete in casa.

 

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