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Il Mercante di Venezia

Scritto da Cristiana Ariotti

Il mercante di Venezia (in Inglese The Merchant of Venice) è un'opera teatrale di William Shakespeare, scritta probabilmente tra il 1596 e il 1597.

Sebbene sia classificata nel “First Folio” come una commedia e abbia in comune alcuni aspetti con altre commedie di Shakespeare, l'opera è ricordata per alcune sue scene drammatiche, per la figura di Shylock e per il monologo “Hath not a Jew eyes?” (non ha occhi un Ebreo?).
Ora viene considerata una Dark Comedy.

Personaggi

IL DOGE DI VENEZIA
SHYLOCK, ricco ebreo
ANTONIO, mercante di Venezia
BASSANIO, amico di Antonio, pretendente di Porzia
LEONARDO, suo servo
SOLANIO
SALERIO
GRAZIANO, amici di Antonio e Bassanio
LORENZO, innamorato di Jessica e amico di Antonio e Bassanio
TIBAL, ebreo, amico di Shylock
JESSICA, figlia di Shylock e innamorata di Lorenzo
LANCILLOTTO GOBBO, buffone al servizio di Shylock
IL VECCHIO GOBBO, padre di Lancillotto
PORZIA , ricca ereditiera, signora di Belmonte
NERISSA, ancella di Porzia
BALDASSARRE
STEFANO, servitori di Porzia
Magnifici senatori della Repubblica veneta
Ufficiali della Corte di Giustizia
Un carceriere
Altri servi di Porzia
Altri domestici

Trama ragionata

ATTO I
Scena 1
Il mercante di Venezia, Antonio, dopo aver investito tutti i suoi risparmi in commerci marittimi è costretto ad attendere l’arrivo delle sue navi per poter raccogliere i frutti dei suoi investimenti. Bassanio è un nobile che, avendo perso ogni ricchezza, per rimettere in sesto le proprie finanze, vuole sposare la bella e ricca Porzia. Per raggiungerla a Belmonte, però, ha bisogno di tremila ducati, che chiede in prestito ad Antonio il quale dovrà a sua volta farseli prestare.
Scena 2
Porzia parla con la sua cameriera Nerissa: trova ingiusto non poter scegliere marito ma doversi affidare totalmente al caso. Suo padre, prima di morire, aveva promulgato una legge secondo cui sarebbe andato in sposa a sua figlia Porzia quell'uomo che, scegliendo tra tre scrigni, uno d'oro uno d'argento e uno di piombo, avrebbe trovato in uno di essi il ritratto della figlia. Porzia non vorrebbe sposare nessuno dei cinque pretendenti che si sono presentati.
Scena 3
Shylock accetta di prestare tremila ducati ad Antonio per tre mesi ma con un'obbligazione: la penale è fissata a una libbra di carne di Antonio, da prendersi in quella parte del corpo che più aggrada all'Ebreo Shylock. Antonio accetta.

ATTO II
Scena1
Entrano il principe del Marocco con i suoi accompagnatori, Porzia e Nerissa. Il principe deve scegliere quale scrigno aprire per poter sposare Porzia. Prima della scelta però Porzia decide di andare a cena. Lancillotto non vuole più essere il servitore del ricco Ebreo e perciò scappa; viene assunto da Bassanio. Graziano chiede a Bassanio di poterlo accompagnare a Belmonte da Porzia. Jessica è dispiaciuta che Lancillotto lasci suo padre. Gli dà una lettera da consegnare al suo amato Lorenzo che sa che sarà a cena da Bassanio. Jessica, sola, fa una promessa: “Oh, Lorenzo, se mantieni la promessa cessan queste doglie, divento cristiana e tua devota moglie!”
Scena 4
Lancillotto consegna la lettera a Lorenzo. Lorenzo decide che la notte andrà ad aiutare la sua amata a fuggire di casa.
Scena 5
Shylock è invitato a cena a casa di Bassanio. Quindi lascia Jessica sola a casa. Lancillotto dice a Jessica che Lorenzo andrà quella notte da lei. Lorenzo, con gli amici Salerio e Bassanio, si reca a casa di Jessica. Jessica scappa di casa con Lorenzo portando con sé molte ricchezze del padre. A Belmonte gli scrigni vengono presentati al principe del Marocco. Egli sceglie quello d'oro al cui interno non si trova il ritratto della bella Porzia. Salerio e Solanio parlano della reazione di Shylock alla scoperta della fuga della figlia con un cristiano. A Venezia è giunta la voce che nello stretto della Manica è naufragato un vascello Veneziano con il suo ricco carico. Porzia riceve il principe di Aragona. Egli sceglie lo scrigno d'Argento ma non vi trova il ritratto della donna. Un messo annuncia l'arrivo di un giovane veneziano che preannuncia l'arrivo del suo signore.

ATTO III
Scena 1
Shylock è arrabbiato per la fuga della figlia che per di più sta sperperando tutti gli averi che gli aveva rubato. Salerio e Solanio lo deridono. Shylock fa il monologo “non ha occhi un Ebreo?” Bassanio è giunto a casa di Porzia e deve scegliere quale dei tre scrigni aprire. La sua scelta è lo scrigno di piombo al cui interno è presente il ritratto della sua amata. Graziano si fidanza con Nerissa. Le due coppie decidono di sposarsi lo stesso giorno. Le donne danno ai futuri mariti un anello, simbolo del loro legame. Se gli uomini lo perdono o in qualsiasi modo se ne liberano questo sarà presagio della rovina del loro amore. Giungono a Belmonte Lorenzo, Jessica e Salerio, il quale porta a Bassanio una lettera da parte di Antonio: tutti i suoi investimenti sono falliti, i tre mesi del contratto con Shylock sono scaduti. L'ebreo non vuole neanche venti volte la somma dovutagli ma pretende la libbra di carne. Bassanio lascia Belmonte col consenso di Porzia per andare da Antonio.
Entrano Shylock, Antonio, Solanio e il carceriere. Si avviano verso il tribunale.
Porzia affida a Lorenzo la direzione e il governo della sua casa dicendogli che lei e Nerissa, in attesa del ritorno degli amati, si recheranno in un monastero lì vicino. Porzia consegna al suo servo Baldassarre una lettera da portare a Padova per suo cugino, il dottor Bellario. Dovrà poi portare le carte e i vestiti che gli darà al traghetto che fa trasporto pubblico per Venezia. Porzia svela a Nerissa il suo piano: vuole andare a Venezia vestite da giovanotti (in particolare da avvocato e scrivano)
Lancillotto dice a Jessica che lei non troverà mai misericordia in cielo perché figlia di un ebreo. Lorenzo e Jessica vanno a cena.

ATTO IV
Scena 1
Antonio è davanti alla corte (ci sono anche Bassanio, Lorenzo e altri uomini). Il doge chiama in aula l'ebreo. Shylock vuole la libbra di carne e non accetta altro in cambio. Giunge alla corte anche l'avvocato Baldassarre (Porzia) mandato dall'avocato Bellario, accompagnato da uno scrivano (Nerissa). Prima di tutto Baldassarre chiede clemenza all'ebreo ma egli rifiuta. Non accetta neanche una somma di denaro maggiore rispetto ai 3000 ducati. La legge Veneziana non si può cambiare, l'Ebreo ha il diritto di avere la sua libbra di carne tagliata vicino al cuore del mercante. Antonio si scopre il petto e una bilancia è pronta per poter pesare la carne. Prima però che Shylock ferisca Antonio, Baldassarre si accorge che nell'obbligazione c'è scritto espressamente “una libbra di carne” ma non c'è scritto che può esser versato del sangue; perciò se verrà versata una sola goccia di sangue tutti i beni gli saranno confiscati a favore della repubblica. A questo punto Shylock vuole la somma di denaro che gli è stata offerta ma non può più tornare sui suoi passi: l'aveva rifiutata in piena corte e perciò ora avrà la giustizia che gli spetta. E' stabilito nelle leggi di Venezia che se c'è la prova che uno straniero attenti alla vita di un cittadino veneziano, alla persona contro cui ha tramato spetterà metà dei suoi beni mentre l'altra metà andrà alle casse private dello stato e la vita del reo sarà alla mercé del Doge. Il Doge risparmia la vita di Shylock. La sottomissione dell'ebreo può tramutare la metà dei beni dello stato in un'ammenda. Antonio ottiene che metà dell'ammenda gli venga affidata in custodia che consegnerà, alla morte dell'ebreo, all'uomo che gli rapì la figlia. In più dovrà convertirsi al cristianesimo e tutti i beni che possiederà alla morte andranno sempre a sua figlia e a Lorenzo. Concluso il processo Bassanio non sa come ringraziare Baldassarre e insiste perché gli chieda qualcosa. Egli chiede l'anello (quello che gli aveva dato Porzia stessa) ma Bassanio non glielo vuole consegnare: è troppo importante. 
Baldassarre e lo scrivano vanno a casa dell'Ebreo per fargli firmare gli atti. Li raggiunge Graziano con in mano l'anello di Bassanio per consegnarlo a Baldassarre: Antonio lo aveva convinto a darlo all'avvocato. Anche Nerissa (ovvero lo scrivano) vuole chiedere a suo marito l'anello: Porzia è convinta che l'otterrà facilmente.

ATTO V
Scena 1
Stefano, un giovane messo, porta la notizia a Belmonte che Porzia e Nerissa stanno per tornare a casa.Giungono a casa Porzia e Nerissa, poco prima di Bassanio, Antonio e Graziano. Antonio viene presentato a Porzia e Graziano si scusa con Nerissa per non aver più l'anello, la quale però si infuria. Porzia appoggia Nerissa perciò Bassanio è costretto a dire alla sua amata che anche lui non ha più l'anello. Le due donne riconsegnano gli anelli ai mariti dicendo che li avevano riottenuti dormendo con il giovane dottore e lo scrivano. Poriza e Nerissa dicono la verità, erano loro Baldassarre e il suo aiutante. Porzia annuncia ad Antonio che tre delle sue navi sono giunte sane e salve al porto. Nerissa dice a Jessica che alla morte del padre i beni andranno a lei e tutti si ritirano in casa.

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