Sistema Stanislavskij

Sull'esempio di quanto fece Kostantin Nazvanov (Kostja), autore fittizio de "Il Lavoro dell'Attore su se stesso", gli allievi, durante il corso si alternano nel tenere aggiornato il diario delle lezioni tenute da Mario Restagno. Qui trovate pubblicate alcune pagine che possono risultare interessanti a coloro che studiano o amano l'arte della recitazione.
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La fondazione di un sistema

Scritto da Chiara Campi

Stanislavskiji scopre la necessità di dare una fondazione scientifica alla recitazione: il suo ruolo nella storia del teatro può essere paragonato a quello dei pre-socratici nella storia della filosofia.

La conoscenza del suo sistema è fondamentale per chi vuole diventare attore, anche se si sceglie di intraprendere un metodo diverso nella recitazione.

Da questo sistema deriva anche il metodo Strasberg, che differisce nel fatto di portare in scena ad ogni singola interpretazione un’emozione reale dell’attore, e che pertanto è più adatto alla recitazione cinematografica. Quello di Stanislavskij è definito sistema, e non semplicemente metodo, come accade per Strasberg. Il metodo è uno strumento, una soluzione pratica per ottenere un risultato, mentre per sistema si intende un inquadramento generale di base, una fondazione. Sebbene Stanislavskij nella sua introduzione al "Lavoro dell'attore su se  stesso" affermi di non avere scientificità, il suo è il primo vero sistema a poter essere definito scientifico nel campo della recitazione.

Molto importante per Stanislavskij è l'aspetto pedagogico. L’insegnante di recitazione, così come il regista, non può essere allo stesso tempo attore, deve osservare dall’esterno. Cercare di imitare l’insegnante per un allievo è molto negativo, ognuno deve fare sul personaggio un percorso individuale e per ogni attore che lo interpreterà lo stesso personaggio sarà diverso. Per questo motivo quando inizia ad insegnare Stanislavskij smette di fare l’attore.
Abbiamo letto in classe il primo capitolo. L’esperienza del protagonista Nazvanov è raccontata con umorismo: il percorso che tenta di fare nella preparazione del suo personaggio è totalmente opposto a quello corretto, e non porta risultati. Cerca di partire dal contorno, dagli accessori, dai costumi, e ciò che rimane non è che un involucro vuoto. Al contrario, scopriremo più avanti, l’attore deve essere essenziale, tutto il materiale di cui ha bisogno è dentro di lui, gli accessori, i trucchi, i vestiti appariscenti, non fanno altro che svuotarci e consumare le nostre energie.

(SFA, "Sistema Stanislavskij", lezione del 21/17/2011)

 

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