Sistema Stanislavskij

Sull'esempio di quanto fece Kostantin Nazvanov (Kostja), autore fittizio de "Il Lavoro dell'Attore su se stesso", gli allievi, durante il corso si alternano nel tenere aggiornato il diario delle lezioni tenute da Mario Restagno. Qui trovate pubblicate alcune pagine che possono risultare interessanti a coloro che studiano o amano l'arte della recitazione.
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Attenzione creativa

Scritto da Jacopo Siccardi

Jacopo SiccardiNelle pagine lette ("Il lavoro dell'attore su se stesso") veniva esposto come gli allievi del maestro abbiano ormai raggiunto una certa scioltezza nello svolgere i vari esercizi di recitazione ed improvvisazione, ma che tale "stato di grazia",

se così lo si può chiamare, scemi nell'esatto istante in cui gli aspiranti attori vengono posti di fronte al "buco" del boccascena.

In questo caso ogni naturalezza viene rimpiazzata da panico, continui sguardi verso un possibile pubblico, imbarazzo, recitazione ammiccante o balbettante, a seconda del carattere di ognuno.Secondo gli allievi il problema sta nel fatto che la traccia che devono seguire non è abbastanza coinvolgente in quanto non sufficientemente drammatica, e che questo fa si che loro si distraggano verso la platea. 
Torcov allora propone loro un dramma in piena regola, una tragedia terribile e ricca di colpi di scena, ma nemmeno questo sembra giovare ai suoi allievi che ancora sono distratti, impacciati, terrorizzati dalla voragine del boccascena. Purtroppo nemmeno abbassando il sipario la situazione migliora e gli allievi asseriscono che a distrarli ora non è il boccascena, ma Torcov stesso, con la sua presenza! Egli a questo punto pazientemente si allontana, lasciando la scena ai suoi allievi, che però continuano a confondersi e a giudicarsi a reciprocamente! Ecco, quindi, il problema dell'attenzione creativa: su che cosa mi concentro mentre sto recitando per non giudicarmi, non uscire dal personaggio e non essere portato a guardare il pubblico?

Arrivati a questo punto della lettura Mario ci propone un esercizio: mentre uno di noi legge alta voce seduto su una sedia un compagno alle sue spalle fa di tutto per distrarre l'attenzione dell' uditorio. Ovviamente è risultato a tutti molto difficile, se non impossibile seguire la lettura.

Si passa all'esercizio successivo, questa volta si osserva una persona che mostra un'emozione che sta provando in quel momento, contemporaneamente come in precedenza cerca, rimanendo alle spalle della prima, di attirare l'attenzione su di sé. L'esercizio è stato svolto da Francesca e Giulia ed è stato incredibile come Fra, rimanendo immobile e piangendo fosse in grado di calamitare i nostri sguardi molto più di Giulia che si dimenava e correva a destra e a manca per farsi notare.

Per ultimo ognuno ha provato a ripetere un pezzo a memoria mentre alle sue spalle un compagno lo disturbava con solletico e pizzicotti: rimanere concentrati è risultato per tutti arduo e difficoltoso.

[SFA, Sistema Stanislavskij, lezione del 27-10-11]

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