Sistema Stanislavskij

Sull'esempio di quanto fece Kostantin Nazvanov (Kostja), autore fittizio de "Il Lavoro dell'Attore su se stesso", gli allievi, durante il corso si alternano nel tenere aggiornato il diario delle lezioni tenute da Mario Restagno. Qui trovate pubblicate alcune pagine che possono risultare interessanti a coloro che studiano o amano l'arte della recitazione.

La fondazione di un sistema

Scritto da Chiara Campi

Stanislavskiji scopre la necessità di dare una fondazione scientifica alla recitazione: il suo ruolo nella storia del teatro può essere paragonato a quello dei pre-socratici nella storia della filosofia.

Un sistema per studiare recitazione

Scritto da Rita Penduzzu

Rita PenduzzuStanislavskij comincia a raccogliere appunti e osservazioni sul lavoro dell'attore a partire dal 1904, ma la trascrizione dei suoi appunti e la stesura dei testi, usciti fino alla morte del resista,

Attenzione creativa

Scritto da Jacopo Siccardi

Jacopo SiccardiNelle pagine lette ("Il lavoro dell'attore su se stesso") veniva esposto come gli allievi del maestro abbiano ormai raggiunto una certa scioltezza nello svolgere i vari esercizi di recitazione ed improvvisazione, ma che tale "stato di grazia",

Passando dalla verità

Scritto da Chiara Campi

Chiara CampiChi impara a recitare per trasmettere un’emozione deve passare per forza dalla sua verità. Gli attori professionisti sono quelli che hanno già salito quel gradino in più che permette loro di far reagire il proprio corpo

Il magico patto del SE…

Scritto da Chiara Campi

Chiara CampiTra attore e regista esiste un magico patto, il patto del "SE…" . “Come sarei io se…?” L’attore, quando si trova di fronte ad un personaggio da interpretare, deve porsi questa domanda e non pensare ad imitare le manifestazioni esteriori.

Il magico "Se"

Scritto da Francesca Piroi

Francesca PiroiL'attore non deve fare il critico: non deve confondere i piani. Nel fare critiche o nel dare giudizi esce dal suo campo. Questo spesso porta i colleghi a diffidare della sua collaborazione e, magari, a non richiamarlo più.

Figli di Eros

Scritto da Francesca Piroi

Prima o poi ognuno di noi (si spera) arriva a chiedersi se la strada che sta percorrendo è proprio quella giusta, quella su cui potrebbe camminare all'infinito, trovando di volta in volta la giusta energia per superare i normali ostacoli.

Le paure sulla scena

Scritto da Allievo

Antonio CalannaPer noi del primo anno è il primo incontro con Mario dopo lo spettacolo andato in scena per tre giorni al Grande Valdocco di Torino. La scuola ha fatto una pausa e abbiamo lavorato in teatro dal 7 al 12 dicembre.

Il lavoro dell'Attore

Scritto da Leonela Lopez Hernandez

Leonela Lopez HernandezIn teatro, l'attenzione sulla scena è fondamentale per l'attore, essere un corpo presente, che vede, guarda ogni minimo dettaglio. In genere lo spettatore vede lo sguardo dell'attore e capisce subito se è presente o pure no.