Filosofia dello Spettacolo

In questa sezione sono raccolti articoli che documentano l'attività didattica della Scuola di Formazione dell'Attore.
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Il sesso proibito

Scritto da Allievo

Il Kama-Sutra è un testo del VI secolo circa; il suo scopo principale era istruire le persone su come essere dei buoni cittadini e insegna, inoltre, a relazionarsi tra uomini e donne.

In occidente questo libro viene visto, sotto una luce diversa, in tutt’altro modo: viene identificato solo come il “libro del sesso”; come oggetto erotico e/o pornografico. Viene dato rilievo al capitolo che elenca le 64 posizioni del sesso (il quale è circa il 20% del libro) tralasciando totalmente il resto dell’opera; spesso l’ignoranza comune ci porta a pensare che esso tratti solo ed esclusivamente il tema della sessualità. La visione occidentale di questo manoscritto è così distorta che, se ne cerchiamo il significato sul dizionario, la definizione che ci viene fornita è questa: ”Repertorio di tecniche e posizioni erotiche di antica tradizione indiana”.

Ma perché in occidente questo libro viene visto così? Una ragione può essere determinata dall'esperienza storica di quest'area del mondo che ha visto nella sessualità un problema alla stabilità sociale. I Padri della chiesa che assistettero alla caduta dell’Impero Romano videro nella debolezza morale e nella dissolutezza dei costumi il motivo principale dello sgretolamento di una società che era all'avanguardia. Di conseguenza nella loro predicazione cominciarono a vedere il sesso e la sfera sessuale come qualcosa di potenzialmente negativo, una forza da controllare severamente per evitare di diventarne schiavi. Da quel periodo ha avuto inizio la progressiva sedimentazione di tabù sull’argomento che si sono trascinati fino al novecento. Attualmente c'è un cambio di rotta nella predicazione della Chiesa, ma il risultato di secoli non si modifica in pochi decenni. Nelle società cristiane il rapporto con il piacere è complicato da inibizioni e paure. La nudità fisica è ancora vissuta con disagio perché rischia di "risvegliare istinti e voglie impure". Il sesso è vissuto come trasgressione e peccato, il piacere che ne deriva non è esente dal senso di colpa.

Grazie a tutte queste numerose preoccupazioni il sesso viene vissuto come "qualcosa di proibito". La proibizione favorisce atteggiamenti maliziosi che si innestano fin da piccoli e la conseguente difficoltà ad ammirare la nudità artistica.
In questo contesto è comprensibile la difficoltà che ebbe a suo tempo Klimt nel toccare, attraverso le sue opere, tematiche erotiche e sessuali. Quando fu scoperto il primo quadro per l'Università, venne attaccato dai professori che non potevano accettare la sua interpretazione della Filosofia che rompeva tutte le regole del tempo. La vita e l'opera di Klimt sono un momento cruciale per la storia occidentale: Klimt ha anticipato di alcuni decenni la rivoluzione che in Europa sarebbe avvenuta sull'idea di piacere.

[Relazione per il corso di Filosofia dello Spettacolo 2015-2016]

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