Propedeutica allo Spettacolo

È il corso che prepara gli allievi ad assumere la giusta predisposizione mentale e psichica verso le arti sceniche. Aiuta a prendere coscienza del proprio corpo e delle proprie emozioni affrontando passo dopo passo paure e inibizioni che ne impediscono il corretto uso per comunicare con gli altri. Qui trovate relazioni sugli argomenti sviluppati nel corso, sui testi affrontati o consigliati, sugli esercizi messi in atto.
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Una tranquilla serata nella caverna (3)

Scritto da Maylise Casati

Maylise CasatiNell'evoluzione umana, un posto fondamentale l'occupa senza dubbio il processo di crescita che ci ha accompagnato dalla preistoria ad oggi.  Al processo di crescita partecipano tutte le caratteristiche fisiche, sociali, emotive e cognitive che contribuiscono alla sopravvivenza della specie umana.
É proprio per il fatto che la nostra stessa sopravvivenza è una forma di piacere, ecco nascere l'affermazione che il piacere è un diritto educativo. Possiamo identificare quattro tipi di piacere: 
1. FISIOPIACERE: strettamente legato al nostro corpo; comprende tutte le sensazioni legate agli organi sessuali, e quelle gustative ed olfattive.
2. SOCIOPIACERE: legato alla volontà di socializzare, comprende il piacere della socializzazione, e quando ciò diventa problematico ecco spuntare l'animale da compagnia.
3. PSICOPIACERE: legato al piacere della realizzazione di un progetto; è la soddisfazione che si ha nell'utilizzare le risorse che servono per realizzare ciò che si desidera.
4. IDEOPIACERE: legato ad un piacere intimo e personale; è una forma di piacere che riguarda il singolo individuo, ad esempio l'ascolto di un pezzo musicale, la visione di un film, la soluzione di un problema scientifico, in tutti questi esempi riconosciamo appunto l'ideopiacere.

Semplificando, queste forme di piacere si sono evolute con noi ed hanno contribuito ad accrescere il nostro bagaglio genetico.

Con queste premesse ecco alcuni esempi che potranno essere esaminati sotto una luce totalmente diversa.
Un esempio è quello dei gruppi sociali che si identificano, con odori simili ed a tutti familiari. Gradiamo gli odori a cui siamo abituati e troviamo sgradevoli quelli che non fanno parte del nostro bagaglio abituale, da qui il profumo e il deodorante, che coprono ed alterano gli odori di appartenenza.

Da queste riflessioni si può capire come l'olfatto abbia un'importanza primaria, il piacere di un profumo; l'identificazione degli odori ha una precisa funzione nel comportamento sessuale degli individui.
Un altro esempio è il fuoco che ha una funzione strettamente legata al piacere, nella caverna si legava al tepore, insieme all'odore del fumo, l'odore delle carni cotte alla brace, che ancora oggi aiuta a realizzare la convivialità; le adunate attorno ai falò, la gioia dello stare insieme ai braceri su cui cuociamo le carni.
La gioia della convivalità che si ha ad esempio nei campeggi dove ci si raduna unendo delle tavole a cui tutti partecipano anche per il piacere di stare insieme.
Purtroppo però la nostra società sta conducendoci verso una sempre minore socializzazione, con una crescita sempre maggiore dei single ed una crescente riduzione dei gruppi sociali (nel nostro caso, famiglie).
Questa potrà essere una seria problematica nella storia della nostra evoluzione.

Tratto da: Lionel Tiger, "La ricerca del piacere", relazione del Cap. 3, pag. 56-79 (SFA, lezione del 8-02-2012)

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