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Jennifer Shrader Lawrence

Scritto da Anna Oggero

Jennifer LawrenceJennifer Shrader Lawrence Nasce il 15 agosto 1990 a Louisville, in Kentucky. La madre Karen gestisce un campo per bambini, e Gary Lawrence il padre possedeva una ditta di costruzione (Lawrence & Associates).

Jennifer ha due fratelli più grandi di nome Ben e Blaine. La sua carriera inizia nel teatro locale.
A 14 anni decise di intraprendere la carriera di attrice dopo aver convinto i genitori va a New York per trovare un agente. Frequenta la  Kammerer Middle  school in Kentucky e si diploma con due anni di anticipo, per poter iniziare la sua carriera di attrice. Mentre ad Hollywood cresceva la sua fama ha sempre prestato servizio come assistente infermiera presso il campo per bambini di sua madre.

La sua carriera inizia recitando nella sitcom americana The Bill Engvall Show. Raggiunge la fama interpretando Mystica nel film del 2011 X-Man l'inizio, ruolo ripreso nel 2014 nel capitolo seguente della saga.
Nel 2011 ottiene anche moltissime nomination, tra cui quella al Golden Globe come attrice protagonista per il suo ruolo nel film Un Gelido Inverno.
Nel 2012 interpreta il ruolo di Katniss Everdeen nel film Hunger Games, ruolo che manterrá per tutti i capitoli successivi. Nel 2013 ha vinto il Golden Globe il premio Oscar come miglior attrice protagonista per il film Il Lato Positivo.
L' anno seguente vince il secondo Golden Globe come miglior attrice non protagonista per il film American Hustle-l'apparenza inganna.

Da cineblog entertainment (cineblog.it)

Di seguito vi proponiamo un estratto dall’intervista condotta da Alessandra Venezia in occasione dell'uscita di Hunger Games.

Si sente pronta per questa grande svolta?
Sì, sono pronta, ma anche terrorizzata. Ci penso ormai da dieci mesi. Ma poi come si fa a sentirsi pronti per qualcosa che non conosciamo? Io… ho paura.

Ma di che cosa?
Mi fa paura uscire di casa, in questi giorni me ne sto rintanata. Da quando ho visto tutte quelle mie foto online, scattate a mia insaputa, mentre esco, rientro, vado a fare la spesa, guido e parcheggio, mi pare di non avere più una vita. È la cosa più brutta che mi sia mai capitata. Vedermi su internet, sapere di essere seguita giorno e notte… forse devo solo abituarmici.

Eppure sembra un tipo deciso e forte. Era così già da bambina?
Sono nata e cresciuta a Louisville, nel Kentucky. Sono mezza cittadina e mezza campagnola: vicino a casa avevamo una fattoria con molti animali. Da piccola sì, ero molto determinata, quasi testarda. Ho due fratelli maggiori, ma non sono mai stata trattata come la piccolina da proteggere. Anzi, ero un maschiaccio: correvo, saltavo, non stavo mai ferma e adoravo i cavalli.

Sognava di diventare una cavallerizza?
No, no, sognavo di fare la segretaria, battere a macchina, prendere appunti e organizzare la scrivania: per anni è stata la mia grande aspirazione. Poi ho cambiato direzione: volevo diventare dottore e giravo con lo stetoscopio al collo. Visitavo chiunque mi capitasse a tiro.

E quando ha scoperto la recitazione?
Per puro caso. Avevo 14 anni, ero a New York con mia madre, ferma sul marciapiede a guardare i rap-dancer, quando un ragazzo con la macchina fotografica si avvicina e chiede il permesso di scattare una foto. «Perché no?» dice la mamma, divertita… A New York può succedere di tutto. Dopo qualche settimana mi chiamano a casa e mi propongono di fare una pubblicità. In breve, sono diventata modella, ma senza troppo entusiasmo. Il mio agente, tuttavia, era sempre lì a martellarmi: «Preferisci essere una modella di successo o un’attrice che fa la fame?». Per carità, non ho avuto un attimo di esitazione.

E si è iscritta a un corso di recitazione.
No, mai. Ho sempre seguito il mio istinto. Quando sono sul set e recito - non so come spiegarlo - mi viene fuori qualcosa che non controllo bene, divento un’altra.

Parliamo di Hunger Games in cui Suzanne Collins descrive la società del futuro corrotta, incivile e violenta. Secondo lei stiamo andando in quella direzione?
Non sono né ottimista, né pessimista. Confido molto nella generazione che seguirà la mia. Magari se ne usciranno con qualche idea geniale… lo spero proprio.

Come si spiega il successo clamoroso della trilogia?
Viviamo in un mondo ossessionato dai reality show, usiamo le tragedie personali per intrattenere il pubblico e vogliamo scioccare la gente per avere successo. Uccidi o sei ucciso…. funziona ancora oggi come ai tempi dei gladiatori.

Lei ha quattro film in uscita nel 2012 e i progetti fioccano. Ma come si vede di qui a qualche anno?
Con una famiglia e tanti bambini. Recitare è il mio lavoro, ma è solo una piccola parte della mia vita, non certo la più importante. Quello che conta veramente per me è costruire legami duraturi.

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