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Claudio Abbado, il rivoluzionario del podio

Scritto da Direzione

"Ho seguito un percorso fatto di studio ed esperienza, e di attraversamenti delle diverse civiltà in cui ho vissuto e lavorato.

Ho capito di essere molto fortunato. Non solo per le cose belle che ho avuto: la musica, i figli, l'amore per la vita. Ma anche per l'operazione che ho subito, che mi ha costretto a rallentare i ritmi di lavoro e a farmi vedere con più chiarezza che cos'è importante."

Un altro pezzo di cultura e di prestigio per il nostro paese se ne va. Claudio Abbado era uno dei più illustri direttori d’orchestra del mondo.
Nato a Milano il 26 giugno 1933 e figlio di un insegnante di violino, nel 1955 si diploma in pianoforte e direzione d'orchestra presso il Conservatorio di Milano. Già a soli tre anni dal diploma conquista il primo posto al concorso Koussevitsky a Tanglewood, nel Massachussets e grazie a quel premio debuttò negli Stati Uniti con la New York Philarmonic.
L'anno dopo debuttò a Trieste come direttore sinfonico, mentre l'esordio alla Scala arrivò nel 1960. Fu fautore di grandi cambiamenti e di rinnovamento nelle scelte artistiche del teatro milanese e permise di riportare alla luce grandi opere e autori per lungo tempo dimenticati. Ha diretto grandi orchestre nelle più prestigiose location tra cui Covent Garden di Londra e il Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1971 divenne direttore principale del Wiener Philharmoniker, mentre dal 1979 al 1987 fu direttore musicale della London Symphony Orchestra. La sua avventura artistica è proseguita poi alla Staatsoper di Vienna (dal 1986 al 1991), mentre dal 1989 al 2002 ha diretto i Berliner Philharmoniker.

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