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Cate Blanquett

Scritto da Giulia Aglianò

É un'attrice australiana nata a Melbourne il 14 maggio 1969. Dopo essersi diplomata al "Sidney's National Institute of Dramatic Arts", lavora molto in teatro e in alcune serie televisive fino ad arrivare al cinema nel 1997 con "Paradise road" di Bruce Beresford. Raggiunge la celebrità con il ruolo di Elisabetta I d'Inghilterra in "Elizabeth" di Shekhar Kapur e, successivamente, con quello di Galadriel, regina degli elfi, nelle trilogie de "Il Signore degli anelli" e de "Lo Hobbit" di Peter Jackson. Riceve molti Golden Globe e Oscar tra cui ricordiamo quello come miglior attrice non protagonista per il ruolo di Katherine Hepburn nel film "The aviator".

Altri successi cinematografici li ottiene con "Veronica Guerin", "Il prezzo del coraggio", "Robin Hood", "Elizabeth: the golden age", "Il curioso caso di Benjamin Button" fino all'ultima e recente produzione di Woody Allen: "Blue Jasmine". Che dire di lei? E' senz'altro una professionista poliedrica, colta ed elegante.

In una recente intervista Cate ha dichiarato: "Un bravo attore deve riuscire a calarsi nelle tante sfaccettature dell'animo umano e saperle interpretare. Bisogna essere, innanzitutto, curiosi di confrontarsi con qualsiasi ruolo si scelga di affrontare ed esplorare sia a livello fisico che mentale le tante direzioni che ci si presentano di volta in volta."
E senz'altro il ruolo affidatole da Woody Allen in "Blue Jasmine" l'ha messa fortemente alla prova. Quella di Jasmine è la figura tragica di una donna che, mentre tenta disperatamente di rifarsi una vita, scivola lentamente verso la depressione e la follia. Cate dice che quando ha accettato il ruolo di Jasmine era entusiasta da un lato e terrorizzata dall'altro per l'occasione che le si presentava di lavorare con Allen.
Ha potuto constatare durante le riprese come il regista permettesse a tutto il cast di sperimentare:"Un attore deve saper anche inventare e contribuire con le proprie idee e la propria sensibilità, non solo studiare un copione e recitarlo di getto. Una sceneggiatura deve prendere vita e il piacere di essere attori è anche tentare di scoprire perché i personaggi dicono e fanno certe cose".

Cate ammira Liv Ulmann che l'ha diretta a teatro in "Un tram che si chiama desiderio" e che dice a tutte le donne:"Bisogna saper essere sempre innamorate per sentirsi vive". E quando durante l'intervista le viene chiesto se pensa mai di smettere di recitare risponde:"Recitare è la mia droga e non saprei come disintossicarmi".
Inoltre la Blanchett è anche impegnata in iniziative culturali, sociali ed ambientaliste ed è ambasciatrice dell'organizzazione non-governativa di sviluppo SolarAid.

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