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Anne Hathaway

Scritto da Francesca Canova

Anne HathawayAnne Jacqueline Hathaway, la “pretty princess” newyorkese, porta il nome della celebre moglie di Shakespeare. Nata a Brooklyn il 12 novembre 1982, è figlia dell’avvocato Gerald Hathaway e dell’attrice Kate McCauley, modello e ispirazione per la piccola Anne.

Ha ricevuto un’educazione cattolica, tanto che a 11 anni sogna di consacrarsi come suora. Tuttavia, all’età di 15 anni, venuta a conoscenza dell'omosessualità del fratello Michael, decide di allontanarsi da una fede che condanna quest’orientamento sessuale. Da allora si è sempre definita «cristiana generica» non riconoscendosi in alcuna delle confessioni cristiane esistenti. Adolescente sognatrice, è la prima ragazzina a entrare nella prestigiosa accademia Barrow Group di New York, dove studia recitazione.

Nel 1999, a soli diciassette anni, è ingaggiata nella serie tv Get Real e ottiene la nomination per il Young Artist Award. A New York si iscrive all'università di Vassar e si laurea in letteratura inglese. Nel 2001 ottiene il ruolo protagonista nel film-commedia prodotto dalla Disney, Pretty Princess (The Princess Diaries), seguito, nel 2004, da Principe azzurro cercasi (The Princess Diaries), dove recitò con la madre Kate McCauley e la grande Julie Andrews. Nel 2004 è protagonista della fiaba Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella, dove dimostra una straordinaria abilità canora.

Nel 2005 recita in Havoc e Brokeback Mountain, dove veste i panni di personaggi molto diversi rispetto a quelli interpretati sino ad allora. Il successo indiscusso però giunge nel 2006 quando è coprotagonista accanto alla favolosa Meryl Streep ne Il diavolo veste Prada. In un’intervista la Hathaway confessa di aver trovato una delle sue più grandi amiche, Emily Blunt, proprio su questo set, ma si può essere davvero amiche fra attrici?
“Certo, abbiamo fatto un patto: ognuna di noi fa di tutto per avere una parte. Se a conquistarla è una delle due, ci facciamo i complimenti ed evitiamo volutamente ogni piccola invidia. Finché abbiamo questa età non c’è alcun problema. Forse saremo nei guai verso i quaranta, quando la competizione si fa veramente tosta. Per le ventenni ci sono tantissime storie, poi cominciano i guai...”

L’anno successivo, nel 2007, è protagonista del film Becoming Jane, nel quale interpreta la celebre scrittrice inglese Jane Austen. Nel 2008 la Hathaway interpreta l’Agente 99 nel film Agente Smart - Casino totale e recita nel thriller Passengers - Mistero ad alta quota, che sfortunatamente non riscosse il successo sperato. Nello stesso anno posa per il numero Speciale Moda di settembre dell'edizione francese di Vogue e  si presenta alla 65ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con il film Rachel sta per sposarsi, grazie al quale sarà candidata all'Oscar come miglior attrice protagonista. Tra il 2009 e il 2010, Anne torna a toni più leggeri dedicandosi alla commedia: Bride Wars - La mia migliore nemica e poi Appuntamento con l'amore. Nel 2010 è la Regina Bianca in Alice in Wonderland di Tim Burton. Inoltre, nello stesso anno, è  la protagonista affetta dal morbo di Parkinson nel film Amore e altri Rimedi, ottenendo una candidatura ai Golden Globe. Il 27 febbraio 2011 conduce insieme a James Franco l'ottantatreesima edizione degli Oscar.

Il 2012 è un anno sorprendente e ricco di grandi emozioni per la Hathaway. Celebra le nozze con l'attore Adam Shulman, dopo una relazione di quattro anni e interpreta Selina Kyle-Catwoman in Il cavaliere oscuro - Il ritorno di Christopher Nolan.

Ottiene inoltre il ruolo di Fantine in Les Misérables di Tom Hooper, al fianco  di Hugh Jackman e Russell Crowe, interpretazione che le conferisce la meritatissima vittoria ai premi Oscar 2013, ai Golden Globe e ai BAFTA come migliore attrice non  protagonista.

Ai giornalisti che le domandano come abbia ottenuto il ruolo di Fantine, la Hathaway risponde:
“Con i provini. Nel caso di Les Miserables avrei fatto anche la parte di u soldato. Amo così tanto il musicl che mi sarei accontentata di qualsiasi ruolo pur di esserci. Mia madre aveva proprio studiato la parte di Fantine, quando ero bambina, Les Misérables è stato la colonna sonora della mia vita da quando avevo sette anni. Del resto ho iniziato proprio nel musical.”
e aggiunge
“Ho fatto semplicemente quello che ha voluto il regista, Tom Hooper, ho seguito le sue direttive e quando ho cantato I Dreamed a Dream, ho visto che piangeva. Prima pensavo fosse un buon segno, ma poi non capivo bene cosa stesse pensando. E alla fine ha detto: "Wow". Allora ho capito che forse ce l'avevo fatta a entrare nel film. Poi mi ha fatto cantare ancora e ancora e ripetere un'altra scena con un'altra canzone, che, per fortuna, conoscevo. Ma ho dovuto aspettare un mese per sapere se avevo ottenuto la parte.”

Uno dei momenti più forti del film è quando Fantine è costretta a tagliarsi i capelli e venderli per sostenere economicamente sua figlia: “È stata una mia idea che la scena fosse così dura, e che venissero utilizzati i miei capelli e non una parrucca. Non mi posso lamentare, ma non è stato certo piacevole. Quando mi sono vista ho avuto un attimo di smarrimento, ma l’emozione delle parole della canzone e l’atmosfera che si è creata sul set mi hanno sempre fatto pensare ne valesse la pena.”

Per quanto riguarda la preparazione e lo studio del personaggio di Fantine, Anne Hathaway racconta:
“Divento una specie di "monaco", mi isolo dai miei familiari e amici. Sparisco. E poi ritorno alla mia vita, quando ho finito il film. Adesso con l'esperienza ho imparato a farlo meglio, ad allontanarmi avvisando chi mi vuole bene o mantenendo anche un lieve contatto, organizzando con i miei impegni di lavoro. In principio ero così presa dalla recitazione e dall'immedesimarmi con i miei personaggi, che rischiavo di non avere più una vita privata. Al tempo stesso mi perdevo momenti importanti della vita delle persone care che mi circondavano. Ora sto lottando per trovare un equilibrio migliore. Cerco di mantenere una connessione. Non voglio perdere quello che le persone che amo provano o stanno passando”.

Il clima con i colleghi, Hugh Jackman, Russell Crowe, Amanda Seyfried, Helena Bonham Carter… , racconta essere stato molto piacevole e divertente:
“Ogni venerdì Russell Crowe ci invitava a delle feste a casa sua, dove cucinava bistecche per tutti, e dove mi ha dato molto filo da torcere, essendo io vegana. Abbiamo cantato insieme tutti quanti, e se inizialmente ero un po’ nervosa a cantare, per quello che era diventato un gruppo di amici, è stata un’esperienza molto positiva.”

Così giovane e già così famosa, la Hathaway riflette:
“L’unica maniera per essere presa sul serio a Hollywood è che i tuoi film facciano tanti soldi al box office. Il denaro è l’unico argomento considerato dagli Studios. Non penso alla mia carriera in termini di mosse da fare, ma di scelte di storie che desidero raccontare. Il cinema che amo contempla tutti i tipi di storie possibili e, sinceramente, non mi aspetto di impressionare nessuno. Recito da molto tempo, e provo a migliorare. Il mio desiderio è essere onesta e, al tempo stesso, intrattenere gli spettatori.”

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