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Zooey Deschanel: un' eccentrica e comica "it-girl"

Scritto da Chiara Lingeri

Zooey Claire DeschanelZooey Claire Deschanel è un’attrice e cantante di origini franco-irlandesi, classe 1980, nata a Los Angeles. É cresciuta in un ambiente fortemente orientato alle arti recitative: il padre, Caleb Deschanel, è un regista e direttore della fotografia; la madre, Mary Jo, è un’ attrice,  proprio come la sorella maggiore Emily.

Dopo aver studiato teatro alla Crossroads School di Santa Monica, Zooey si iscrive alla Northwestern University per poi lasciarla dopo solo sette mesi, convinta di voler fare della propria passione una professione, lanciandosi subito nel progetto “Quasi Famosi” (di Cameron Crowe, 2000).
Dopo sporadiche interpretazioni di vario genere in una serie di film indipendenti, l’attrice raggiunge il successo nel 2011 grazie alla serie televisiva “New Girl”, ma senza abbandonare il proprio sogno di fare musica. Zooey è, infatti, anche la cantante del duo She&Him, per il quale scrive anche testi e musiche e che sta progressivamente ammaliando le folle. Suona l’ukulele, le percussioni, il banjo, il pianoforte e canta meravigliosamente, è appassionata di musica jazz e si interessa di filosofia e di fotografia.

La sua infanzia e la sua adolescenza, però, non sembrano esser state rose e fiori. Dice in un’intervista per Io Donna:
"Fin da piccola sono sempre stata quella che faceva ridere. Mia madre dice che ero una bambina molto buffa. A scuola, nelle recite, mi affidavano sempre il ruolo comico. Da piccola ero una secchiona, mi ero fissata con il teatro, cosa che in effetti non veniva considerata molto "cool". Poi, verso i tredici anni, alla scuola media, ho passato una fase particolare: mi sentivo strana sul serio. Dovevo cambiare casa e città in continuazione. Mio padre è regista e direttore della fotografia, così noi lo seguivamo nelle sue trasferte. Ho vissuto ovunque: negli Stati Uniti, a Londra, in Jugoslavia, spesso in Canada, persino un anno alle Seychelles. Ho sempre avuto l'impressione di lasciare le cose a metà: quando cominciavo ad assestarmi si ripartiva e dovevo riadattarmi. Oggi sono un'attrice. Così continuo a passare da una location all'altra."

Per Marie Claire, Zooey, spesso vittima di bullismo ai tempi delle scuole medie, rivela di essere riuscita a trarre il meglio da quegli anni di incertezza e di insicurezza:
"Un sacco di persone che conoscevo e che non hanno dovuto lottare- che provenivano magari da ambienti agiati e che erano di bell'aspetto- hanno effettivamente più difficoltà da adulti. Non capiscono nemmeno come ci si senta semplicemente a non essere carini... Non che sia una cosa bella, non penso che le persone debbano essere crudeli l'una con l'altra, dico solo che questo mi ha aiutato a costruire il mio carattere."

Persino la madre ammette di aver sempre visto qualcosa di speciale nella figlia:
"Era quasi come se riuscisse a sentire un'altra voce nella propria testa. Lei vedeva, sentiva e pensava diversamente da tutti gli altri. Penso che abbia avuto davvero molte difficoltà a mischiarsi con gli altri bambini, poi con le persone in generale."

Zooey risponde:
"Mi sento più sicura che a vent'anni. Non cerco più di essere qualcosa che non sono. Ho finalmente capito che se si riesce a essere sé stessi succedono cose bellissime."


Per quanto riguarda la sua carriera, l’attrice afferma di non aver mai pensato seriamente alla possibilità di lavorare per la televisione, soprattutto perché non le era mai stato proposto un progetto interessante e divertente come “New Girl”, ma anche perché si dice più un tipo da cinema indipendente, da “art film”. 
Ora, vantando un grande successo sia in campo cinematografico (si ricordano le sue interpretazioni in “(500) Giorni insieme”, “Quell’ idiota di nostro fratello” e “Guida Galattica per Autostoppisti”, ma anche in “Yes Man” e “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”), che televisivo e musicale, Zooey è passata dall’ essere solo una disadattata, all’ essere una disadattata simbolo, un faro per tutti i disadattati del mondo, da quanto dicono i giornali. "
Ora che, dall'essere un'outsider, sono passata ad essere un'insider, è strano. Mi sono sempre vista come una che va controcorrente."

Dal teatro della Croassroads School, la stramba dagli occhioni blu passerà presto a Broadway con un una trasposizione musical del film biopic “La ragazza di Nashville” di Michael Apted (titolo originale “Coal Miner’s Daughter”), che tratta la vita della star della musica country Loretta Lynn. 

Ai suoi fan non resta che attendersi delle nuove ed esaltanti sorprese da quest'eccentrica e poliedrica artista, che giustamente non dà cenno di volersi accontentare del primo progetto che le viene presentato, ma che cerca sempre qualcosa che stuzzichi la sua fantasia e che dia risalto alla sua personalità ironica, intelligente, fresca e indipendente.

 

 

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