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Il suonatore Johnny

Scritto da Eugenio Fea

Johnny DeepL’estro artistico di Johnny Depp (9 Giugno 1963, Kentucky, USA) si manifesta, inaspettatamente, prima attraverso la musica e solo successivamente nella recitazione.

A dodici anni ricevette da sua madre la sua prima chitarra elettrica, una Decca di seconda mano da 25 dollari, che cominciò a studiare da autodidatta, affidandosi esclusivamente sul suo orecchio particolarmente musicale.
Nella musica trovò una amica affidabile e interessante, che lo aiutava ad evadere da un timido mondo grigio: “A me semplicemente piaceva suonare al massimo del volume e tenere la testa bassa, rimanendo nell’ombra”, così dice Johnny relativamente ad una domanda postagli dal magazine Rolling Stones.
Così, all’età di diciassette anni, sotto consiglio del preside della sua scuola, abbandona gli studi per dedicarsi totalmente all’arte e parte alla volta della città dei mille e uno affari, Los Angeles; nel giro di poco tempo passò attraverso una lunga serie di band, ricercando e sperimentando suoni nuovi e distorti, allungati e decomposti, fino ad approdare in band quali i Kids e gli Oasis, con cui tenterà di registrare alcuni brani mai andati a buon fine.
A Los Angeles Johnny confiderà che si sentirono “piccoli pesci in un grande stagno”, e siccome mangiare soltanto grazie alla musica era impossibile, lui e altri due compagni di band si cercarono un lavoretto fisso, che trovarono nel campo delle vendite telefoniche.
Così, l’odierna star hollywoodiana, intraprese la sua prima esperienza recitativa vendendo penne stilografiche a prezzi folli garantendo con esse orologi antichi o viaggi in Grecia, esperienza che non durò a lungo, a causa dell’innocente sincerità dell’attore novizio, che non se la sentiva di truffare vecchietti e signore.
Provato dalla fame e senza un quattrino si lascia consigliare dal suo amico Nicolas Cage, il quale gli propone di provare con il cinema; attraverso il suo agente, Johnny viene scritturato come apparizione nel film Nightmare dal profondo della notte di Wes Craven.
Dice Johnny: “Non ho mai voluto fare l’attore, ma a quei tempi mi sembrava un’ottima maniera di fare soldi facili”, infatti la paga era quella sindacale, di 1200 dollari a settimana per otto settimane di lavoro!
La sua carriera da attore prosegue con una fortunata serie televisiva, che però durò poco, poiché il giovane attore volle presto liberarsi dell’immagine del bravo ragazzo della porta accanto, per affrontare personaggi più sfaccettati e ambigui, “più erano ambigui più si lasciava coinvolgere nei progetti”.
L’ambiguità e la stravaganza non tardarono ad arrivare e con esse uno dei registi più eclettici della storia del cinema, Tim Burton, con il quale Johnny farà coppia in diversi film, a partire da Edward Scissorhands (Edward mani di forbice - 1990), Il mistero di Sleepy Hollow (1999), La fabbrica di cioccolato (2005).
Ma in assoluto il personaggio più complicato su cui abbia dovuto lavorare, a sua detta, è il demoniaco barbiere di Fleet Street, Sweeney Todd.
Il progetto gli fu proposto dallo stesso Tim Burton nel 1995, e ripreso soltanto dieci anni dopo in versione musicale. Dal momento che Johnny non aveva mai dovuto affrontare personaggi che dovessero cantare, perlomeno non dal vivo, l’approccio alla lavorazione caratteriale fu ben diverso dal solito: “Non avevo idea di come sarebbe stato il mio Sweeney… prima di sentirlo parlare, l’ho sentito cantare!” e di seguito ammette che la canzone più difficile da imparare è stata Johanna, a causa della natura emotiva e della tonalità piuttosto scomoda.
In altre pellicole, quali ad esempio Paura e delirio a Las Vegas (1998), dato che non poteva girare il film strafatto e sotto l’effetto di acidi come richiedeva il personaggio, la musica ha avuto un compito decisamente rievocativo, grazie alla sua generosità nel donare emozioni immediate, “La musica è la fonte più vicina e immediata alla quale dissetare la propria anima”.

 

 

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