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Michael Matijevic

Scritto da Jacopo Siccardi

Michael Matijevic È stato ed è una delle più grandi voci rock mai esistite, preso a modello da molti cantanti contemporanei, è un frontman del calibro di Robert Plant e David Coverdale e ha doppiato Mark Whalberg nel film "Rockstar",

la domanda sorge spontanea: ”Perché sono in pochissimi a conoscere Michael Matijevic e la sua incredibile voce?” Purtroppo una terribile tragedia ammanta la vita di questo dio dell’heavy metal.
Nato nei pressi di Zagabria in quella che nel 1964 era Jugoslavia Michael visse in un piccolo paesino insieme ai suoi nonni e al fratello maggiore John (i genitori si erano trasferiti negli Stati Uniti per cercare una casa). Il suo talento venne subito alla luce e all’età di cinque anni grazie alle sue abilità vocali cominciò a cantare in radio.
Nel 1970 si trasferì a Scarsdale (New York) per vivere con i genitori. Successivamente i Matjievic si trasferirono a Greenwich, Connecticum.
In quel periodo il fratello espresse il desiderio di imparare a suonare la chitarra e Michael lo seguì a ruota. Passavano giornate a intonare pezzi country (la musica preferita del padre), convinti che in America non esistesse nessun altro genere musicale.
I due impararono in fretta tanto che il padre li portò ad esibirsi nei club di polacchi, ebraici e dei veterani.
All’età di nove anni Michael iniziò a cantare nel coro della chiesa, ma il vero cambiamento per lui arrivò tre anni dopo quando scoprì i Led Zeppelin.
Questo nuovo tipo di musica sconvolse completamente le dinamiche familiari, infatti mentre i due fratelli la amavano, il padre la detestava. Questo portò ad un contrasto destinato a protrarsi a lungo.
A tredici anni i due fondarono una band, i “Teazer”, con cui suonavano pezzi del Led Zeppelin, dei Black Sabbat, ma anche pezzi scritti da loro.
Nonostante fossero riusciti a catturare l’attenzione di Morgan Walzer, un produttore statunitense, la band andò velocemente in pezzi.
Miachel però si riprese in fretta tanto che, dopo aver militato per un breve periodo nella band “The Mission” ricevette una chiamata da Don Stroh, proprietario dei Showcase Studios che, avendo assistito ad un’esibizione del cantante, decise di arruolarlo per un nuovo gruppo da lui stesso assemblato.
La band in questione era composta da James Ward, Chris Risola, e Jack Wilkinson e si sarebbe presentata come “Red Allert”. Successivamente Wilkinson sarà sostituito da John Fowler e verrà arruolato il chitarrista ritmico Frank DeCostanzo.
Completata una Demo di cinque brani il quintetto partì alla ricerca di un contratto discografico, anche se nessuno aveva la minima idea di come fare a procurarselo, nonostante questo però ,dopo appena un mese, i Red Allert riuscirono a trovare un manager in contatto con la MCA Records.
Cambiato il nome in “SteelHeart” nel 1990 uscì il loro primo disco che vendette oltre un milione di copie e fu seguito da un tour mondiale.
Dopo tale successo il secondo album non si fece attendere fu intitolato “Talgled in reins”.
La band dopo un grandioso tour in Asia e in Europa tornò negli USA per supportare i Great White. Per ultimo il gruppo venne mandato ad aprire l’ultimo show degli Slaugther alla McNichols Arena di Denver.
Fu durante quel concerto che Michel si arrampicò su di un faro che non era stato fissato. Matijevic, resosi conto del pericolo, saltò giù dalla torretta (di circa 450 kg) ma questa rovinò a terra colpendo il frontman alle spalle e schiacciandolo contro il palco, provocandogli la rottura del naso, degli zigomi, della mascella e ledendogli la spina dorsale.
Michael in uno sforzo disperato riuscì a rialzarsi e ad abbandonare lo stage. Venne immediatamente ricoverato all’ospedale dove gli applicarono vent’otto punti dietro la nuca. La sera stessa gli SteelHeart si sciolsero.
Purtroppo il dramma per il frontman doveva ancora arrivare: oltre a non potersi muovere dopo la disgrazia (movimenti minimi della testa gli provocavano dolori lancinanti) il colpo inferto dalla torretta gli causò un’amnesia quasi totale. Aveva subito un "TBI", Traumatic Brain Injury (ferita traumatica al cervello). Gli ci vollero quattro anni di esercizio e concentrazione per riacquistare la memoria e ritornare quello di prima. In questo periodo il cantante non fu mai rimborsato né gli fu donato alcun compenso finanziario.
Nel 1995 Matijevic riuscì finalmente a rialzarsi e iniziò a mettere insieme i pezzi del suo sogno distrutto, pronto a ricominciare da zero. Formò una nuova incarnazione degli SteelHeart composta da Kenny Kanowski, Vincent Melle, e Alex Macarovich e in poco tempo incise un nuovo album intitolandolo “Wait”. Il disco fu un successo in Asia e in Corea, in America e in Europa non fu pubblicato a causa di problemi legali legati all’etichetta (dopo questo episodio ne Michael fondò una di sua proprietà, la SteelHard Record).
Fu poco tempo dopo che il cantante dopo essere stato contattato da Tom Werman collaborò alla colonna sonora del film Rockstar in cui doppiò Mark Wahlberg.
Per tre anni il Michael Matijevic ha lavorato al nuovo album degli Steelheart, “Good 2B Alive”, uscito il 15 settembre del 2008 e finalmente sta raggiungendo il sogno per cui ha lottato tutta la vita, essere il frontman di una rockband di successo!

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