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Susan Sarandon l'antidiva…

Scritto da Administrator

Susan SarandonLa protagonista sensuale, forte e indipendente che con i suoi ruoli di rottura riguardo al sesso ha spalancato la via per le nuove figure femminili di Hollywood, dimostrando di essere un personaggio duro e antidivistico, ma anche vulnerabile e sofferente. Susan Sarandon, prima di essere un’attrice è una donna emancipata, indipendente e a volte fin troppo politicamente corretta. É costantemente sospesa tra fragilità e ribellione, tra sensualità e intelligenza, ma pur sempre "pronta a morire". Una carriera basata sulla determinazione e su una femminilità densa, ma mai segnata dall'età che passa.

Ed è anche grazie alla storia Americana di quel periodo che colei che non ha nessun pelo sulla lingua è riuscita a raggiungere i suoi obbiettivi. La grandiosa Susan Sarandon, nata a New York il 4 febbraio 1946, viene educata in modo rigido e severo da una famiglia di padre e madre statunitensi. Ed è proprio per quell’educazione non accettata che nel periodo adolescenziale si ribella partecipando a scontri e manifestazioni dopo la guerra in Vietnam e a favore dei Diritti Civili.

Dopo il diploma, si iscrive alla Chatolic University of America dove Studia filosofia ed entra in teatro senza aver frequentato nessuna scuola di recitazione: in questa università conosce il futuro attore Chris Sarandon, con cui si sposa nel 1968 e di cui, anche dopo il divorzio, terrà il cognome come suo pseudonimo. Con il marito di allora, si presenta a un provino per "Joe" di John G. Avildsen (1970): scartarono lui e a lei, sessantottina, danno la parte della figlia di un pubblicitario reazionario che insieme a un operaio razzista fa strage di hippies.
Viene in Italia per "La mortadella" di Mario Monicelli insieme a Sophia Loren e Danny De Vito. É nel 1975 che sfonda come protagonista in "The Rocky Horror Picture Show", film inaffondabile, antiperbenista e barocco, orrorifico e parodistico, sbracato e musicale. La carriera della Sarandon prosegue accanto a nomi mitologici come quello di Marlon Brando che incrocia sul set di "Un'arida stagione bianca" (1989), poi dà fuoco a tutto il suo erotismo nella pellicola drammatica "Calda emozione" (1990).
Uno dei capolavori del cinema firmato Ridley Scott e che ha fatto vincere alla Sarandon numerosi premi,fu sicuramente "Thelma & Louise" (1991) dove non solo avrà un ruolo intenso nella sua carriera, ma interpreterà una casalinga disperata che, in giro per un weekend con l’amica Thelma si ritrova in un incubo che però diverrà la sua fuga da un mondo maschilista.
Con "Dead Man Walking" (1995) di Tim Robbins e il ruolo di suor Helen Prejean conquista letteralmente la giuria dell'Academy che le conferisce un tanto sospirato Oscar come miglior attrice protagonista per l'intensità con la quale ha saputo delineare la figura di un'assistente spirituale che preme per un riscatto etico-religioso di un condannato alla pena capitale americana – interpretato fra l'altro dalla sua ex fiamma Sean Penn.

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