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Riccardo Scamarcio

Scritto da Administrator

Riccardo ScamarcioNato a Trani il 13 novembre 1979. Figlio di una pittrice, a scuola non va bene: «Ho cambiato tre indirizzi: linguistico, ragioneria, istituto per il commercio,

prima di mollare suscitando l'ira dei miei. Poi un giorno ho fatto uno spettacolo teatrale per dilettanti, qualcuno mi ha notato e ho cambiato vita»

Alla fine degli anni '90, su suggerimento di un amico, si trasferisce a Roma per seguire i corsi di recitazione del Centro Sperimentale, dove studia con Mirella Bordoni, Mino Bellei, Marco Baliani e soprattutto Nicolai Karpov. Debutta con la serie tv Compagni di scuola insieme ad attori già affermati come De Sica, Cristiana Capotondi e Laura Chiatti.
Riccardo Scamarcio sarà poi diretto da Damiano Damiani nel film
Ama il tuo nemico 2 contemporaneamente al suo vero esordio sul grande schermo diretto da marco Tullio Giordana nel 2003 con La meglio gioventù.

Con l’aria di sciupa femmine verrà scelto da Luca Lucini per il ruolo famosissimo di Step in Tre metri sopra il cielo accanto a katy Louise Saunders. Seducente e violento il suo ruolo riscuote un successo straordinario tra il pubblico confermandosi uno degli attori più promettente della sua generazione e viene premianto con il Globo D’Oro come migliore attore esordiente.
Presente nel cast de L'odore del sangue (2004) di Mario Martone, è poi uno dei tre protagonisti (insieme a Gabriella Pession e Francesca Inaudi) della bellissima commedia romantica L'uomo perfetto (2005). Infine, sul set di Texas (2005) di Fausto Paravidino trova l'amore nell'attrice Valeria Golino (di 14 anni più grande di lui) e una nomination ai Nastri d'Argento come miglior attore non protagonista.

Mine Vaganti

Mine vaganti del 2010 segue le vicende della famiglia Cantone, una famiglia numerosa e stravagante, proprietaria di un pastificio in Puglia. Il figlio minore Tommaso (Riccardo Scamarcio), vive a Roma e coltiva il suo sogno di diventare scrittore. Dopo aver costruito la sua vita a Roma, Tommaso, deve rientrare a Lecce perché il padre decide di dividere le quote aziendali del pastificio tra i figli. Il giovane Tommaso aveva fatto credere ai genitori di essersi laureato in economia e commercio, ma in realtà si è laureato in lettere e non è interessato alle politiche aziendali così come pensa il padre. Oltre alla menzogna riguardo agli studi, i genitori di Tommaso non sanno che lui è gay. Tommaso decide di rivelare tutto alla famiglia in un modo molto provocatorio: dire tutto durante un pranzo con il socio del padre, facendosi cacciare e vivere così liberamente i propri desideri. La sua confessione però viene bloccata dal fratello Antonio (Alessandro Preziosi) che rivela al padre di essere omosessuale…

Ha detto

"Avevo il bisogno di ricominciare a sentire l'innamoramento con il mestiere di attore. Quello che per la prima volta provai al teatro Astra di Andria a 16 anni. Il successo e il passaggio continuo di set possono far dimenticare l'essenza di questo mestiere, il rapporto diretto con il pubblico è invece un'altra cosa. Sono convinto che questa sia la professione ideale per chi è curioso e ama il rischio. Non ci si deve quindi mai adagiare e rilassare: per un artista è pericoloso."

"Sul set di Mio fratello è figlio unico Luchetti scelse di lavorare solo con macchina a mano. E questa sperimentazione fu fondamentale per noi attori, che eravamo liberi di recitare a 360 gradi, senza inquadrature di riferimento. Luchetti è un regista che ascolta molto. La scena finale del film la modificammo io ed Elio Germano. Germano è un attore con un talento unico. Noi siamo agli antipodi come tipologia di interprete: lui ha un modo di usare la parola eccezionale ed utilizza il nostro strumento, il corpo, con grande naturalezza. È capace di assoli che lasciano impressionati. E lavorare con lui è un bene: quando si lavora con un collega bravo, si diventa sempre migliori."

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