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Premiazione Broadwayworld 2013-14

Scritto da Direzione

Una serata notevole, iniziata alle 21,30 è terminata il giorno dopo... Era passata l'una quando il pubblico ha lasciato il Brancaccio di Roma.

Sul palco Giampiero Ingrassia e Maria Laura Baccarini hanno tirato un treno che ha visto tanti ospiti convenuti per celebrare il Premio Broawayworld Italia di fronte ad una sala che ha fatto sold out di posti.

Nominarli tutti è un impresa titanica. In ordine sparso abbiamo visto Enzo Garinei intervenire e dare il suo contributo nella performance di Tap Dance di Marco Rea e Manuel Frattini. Pietra miliare della commedia musicale, Garinei ha voluto ricordare Gino Bramieri e lasciare una testimonianza per i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere: umiltà!

Enrico Brignano non lo ha fermato nessuno. Dopo il duetto con la Baccarini ("Roma non far la stupida stasera"), nonostante fossimo vicini alla terza ora di spettacolo, il suo intervento "a braccio" è stato esilarante. Ingrassia gli ha voluto chiedere come è andata a New York con Rugantino, Brignano non si è fatto pregare ed ha servito un racconto giocando con lo slang romanesco americanizzato.

Cristian De Sica, un signore, ha improvvisato "Parlami d'amore Mariú" e concesso qualche ricordo di quando frequentava il set di Cinecittà con suo padre.

Alla fine i premi. Hanno giustamente sbancato le produzioni romane che giocavano in casa, Fantasmi a Roma in particolare, che celebra la città eterna anche nel titolo.

Ma questo lato, in realtà è passato in secondo ordine, perché non si è trattata di una gara, insomma non era Sanremo: nell'aria si respirava che non sarebbe stato importante chi vinceva.

I presentatori sono stati abili nello sdrammatizzare qualsiasi velleità agonistica, così la serata è diventata un ritrovarsi di tanti operatori del teatro musicale italiano per dialogare e serrare le fila per cercare di cambiare qualcosa. Più volte è da più voci è stato invocato coraggio di produrre opere originali: belle le parole di Fabrizio Angelini che ha invocato spazio per giovani e per le opere nuove.

Un plauso, dunque, a chi ha organizzato il premio, Nino Pratticò, riuscendo a conservare uno spirito di partecipazione che ha superato di gran lunga la sfida.

Una serata che è servita, speriamo, a serrare le fila di artisti e operatori del teatro musicale italiano.

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