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Hunger Games, la ragazza di fuoco

Scritto da Anna Oggero

Il film, trasposizione cinematografica del romanzo di fantascienza “La ragazza di fuoco” di Suzanne Collins, è il sequel di “Hunger Games”, uscito nel 2012.

La vicenda è ambientata in un futuro post-apocalittico dove la nazione di Panem, subentrata all’ America, è divisa in tredici grandi distretti, dodici abitati e il tredicesimo distrutto tempo prima a causa della ribellione dei suoi abitanti. Sono distretti poverissimi, i cui abitanti sono costretti a lavorare sotto il controllo dello stato. Chi governa è il presidente Snow, che risiede nella ricchissima capitale, centro di potere, Capitol City.
Sotto questa spietata dittatura tutti gli anni, come punizione per la ribellione al Distretto 13, vengono scelti un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i dodici e i diciotto anni, da ogni distretto. Vengono chiamati  “tributi” e sono costretti a prendere parte agli  Hunger Games, un evento, un vero e proprio show, nel quale devono combattere nell’ "arena", creata e controllata dagli “Strateghi”, con lo scopo di uccidersi l’un l’altro. Il vincitore è colui che sopravvive.
Katniss Everdeen, è la protagonista di questa saga. Tornata a casa, nel distretto 12, in seguito alla vittoria avuta nell'ultima edizione degli Hunger Games insieme al suo compagno Peeta Mellark, (la vittoria di una coppia e non di un singolo era stata un evento eccezionale) i due alloggiano con le loro famiglie al "Villaggio dei Vincitori" presente in ogni distretto, insieme al loro mentore Haymitch Abernathy, anch'egli vincitore di una passata stagione degli Hunger Games. Katniss e Peeta, come da tradizione, devono partire per il Tour dei Vincitori, un viaggio attraverso tutti i distretti per ricordare coloro che sono morti nei giochi. Ma Katniss, poco prima di partire, riceve una visita inaspettata. In casa sua, ad aspettarla c’è infatti il presidente Snow. Questi le dice di essere la causa dei moti di ribellione che stanno nascendo nei distretti, di essere colei che ha dato speranza al popolo durante gli Hunger Games, cosa non tollerata da un governo come quello.  Snow è lì per imporle di comportarsi come richiesto da lui durante il tour, fingendo di essere follemente innamorata di Peeta (il cuore di Katniss, infatti, batteva in realtà per l’amico Gale Hawthorne),come aveva fatto nell’ arena, ed eseguendo alla parola ogni ordine. La minaccia, dicendole che se lei non avesse fatto ciò che le richiedeva, non avrebbe avuto pietà per né per i ribelli, né per la famiglia di Katniss e per Gale.
Katniss accetta. Il viaggio inizia e lei e Peeta giocano il ruolo degli amanti, ma durante tutto il viaggio, in ogni distretto ci sono segnali di ribellione.
La loro prima tappa è il Distretto 11.  A questo distretto apparteneva una ragazzina, Rue, diventata alleata ed amica di Katniss negli Hunger Games. Rue era morta senza che Katniss fosse riuscita a salvarla e questo ricordo non le lasciava pace. Peeta e Katniss, arrivati al distretto, durante il discorso al popolo, avrebbero dovuto leggere un biglietto con un discorso preparato. Ma Katniss vedendo la sofferenza della famiglia di Rue, non ce la fa e parla a cuore aperto. Dalla gente in ascolto si alza una mano. Un uomo anziano, in segno di rispetto e di sfida fa il segno-simbolo del distretto 13. Immediatamente viene preso e giustiziato con un colpo di pisola. Katniss rimane sconvolta e tenta di fermare la folla che nel frattempo si era scatenata contro i soldati (i “pacificatori”), ma viene presa e portata via di forza.
L'episodio si ripete anche negli altri distretti, ma Katniss è costretta a rimanere al suo posto, per non venire meno al patto stretto con il presidente Snow e per paura di fomentare altre rivolte causando altri morti. Ma la gente lo sa che lei finge, tutti sanno che lei è dalla loro parte. Intanto la finta storia d'amore tra Katniss e Peeta comincia a non essere creduta e, per far sì che venga nuovamente considerata vera, la ragazza propone di sposarsi con Peeta.

Il tour finisce, arrivano a Capitol city. Viene organizzata la cerimonia di chiusura, durante la quale Katniss incontra Plutarch Heavensbee, il nuovo capo Stratega, che le fa un discorso strano.

Peeta e Katniss tornano a casa e trovano che la situazione è peggiorata. Il Distretto 12, per ordine di Snow, è stato invaso dai pacificatori, che instaurano un regime di terrore, uccidendo chiunque destasse sospetti. Gale, per difendere una donna, prende a pugni uno di loro. Viene catturato per essere frustato e giustiziato in piazza. Ma Katniss arriva in tempo e lo difende, per poi essere difesa a sua volta da Haymitch e Peeta. Dopo aver assistito alla scena, Snow comincia a pensare l'eliminazione di tutti i vincitori degli Hunger Games, temendo che possano ritenersi intoccabili e invincibili.

Il tempo gioca a suo favore. Gli Hunger Games di quell’anno cadevano esattamente nell’edizione della Memoria, tenuta ogni venticinque anni, edizione in cui le regole degli Hunger Games potevano essere eccezionalmente cambiate. Snow ha deciso. I tributi saranno sorteggiati tra i sopravvissuti delle edizioni precedenti. Quando l’annuncio viene fatto alla televisione Katniss si sente morire. Sa di essere per forza destinata a tornare nell’arena poiché è l’unica vincitrice femmina del suo distretto. Corre però subito a casa di Haymitch, chiedendogli di proporsi lui al posto di Peeta e in ogni caso di proteggerlo, di salvare lui e non lei. Ma alla “mietitura”, l’inviata da Capitol City, Effie, estrae come tributo Haymitch e Peeta si offre come sostituto volontario.

Katniss e Peeta devono partire. Arrivano a Capitol City e scoprono che questa volta i loro avversari saranno assassini esperti. Durante gli allenamenti Katniss attira l’attenzione degli altri tributi per la sua bravura con l’arco e questi la vorrebbero come alleata. Alla cerimonia di presentazione dei tributi Katniss indossa un vestito da sposa, quello che avrebbe dovuto indossare al matrimonio con Peeta, annullato per i giochi. Peeta inoltre, durante il suo discorso, annuncia che Katniss è incinta, cercando così di provocare lo sgomento negli spettatori, che vorrebbero l’annullamento dei giochi.

Gli Hunger Games iniziano. Peeta dopo poco tempo va a sbattere accidentalmente contro un campo di forza invisibile, che gli blocca il cuore, ma Finnick Odair, un ragazzo del Distretto 4, lo salva. Questi, insieme alla sua anziana insegnante, Mags, si alleano a Peeta e Katniss. Katniss, dall’incidente di Peeta capisce che l’arena è contenuta in una cupola su cui si dispiega un campo di forza magnetica, che però ha una falla. C’è una dispersione di energia, che ogni sera,a mezzanotte, confluisce sull’ albero più alto dell’ arena, colpendolo con fulmini e saette. Durante la prima notte una nebbia velenosa li colpisce, e Mags muore per salvare gli altri. Vengono poi attaccati da un esercito di scimmie fameliche e da uno stormo di ghiandaie imitatrici. Riescono a salvarsi raggiungendo la spiaggia dove trovano Johanna Mason, del Distretto 7, e i due tributi del Distretto 3, Wiress e Beete. Katniss scopre da loro che l'arena è strutturata come un orologio nella quale ad ogni ora accade un evento specifico in una zona specifica.

Beetee inoltre, dopo essersi consultato con Katniss decide di sfruttare il fulmine che colpisce l’ albero a mezzanotte, convogliandone l’energia elettrica all’acqua, e uccidendo così gli altri tributi rimasti. Quella notte, il piano di Beetee viene messo in atto. Katniss e Johanna vengono incaricate di trascinare un filo conduttore fino alla spiaggia, ma vengono intercettate da Enobaria e Brutus, del Distretto 2. Johanna colpisce Katniss e le toglie il localizzatore, intimandole di fingersi morta. Johanna si lascia inseguire dai due favoriti e nello scontro, Brutus muore. Katniss torna all'albero e trova Beetee privo di sensi.

Non sa cosa fare. Il piano non è riuscito. Il fulmine sta per arrivare e Katniss, sta per perdere le speranze. Ma improvvisamente le viene un’ idea. Lega il filo conduttore ad una freccia e la scaglia verso la cupola che ricopre l'arena. L’energia del fulmine si dirige tutta sulla cupola e così esplode tutto. Ha distrutto non solo l’arena, ma anche gli Hunger Games.

Katniss sviene. Si risveglia in un aereo di quelli usati per prelevare i tributi morti, affianco a Beeete. Non sa dove sia, né cosa stia succedendo. Arriva nella sala di controllo e lì trova Haymitch, Finnick e lo stratega Plutarch. È sempre più confusa e chiede spiegazioni. Cosa ci fa lì, con i suoi amici, Plutarch, l’organizzatore dei Hunger Games? Dov’è finito Peeta? Come fanno Finnick e Haymitch a conoscersi? Cosa è successo nell’ arena?

I tre le spiegano che nei distretti si era organizzato, alla fine dei precedenti Hunger Games, un gruppo segreto di ribelli di tutti i distretti pronti a combattere Snow. Plutarch si era insiediato come Stratega capo per manipolare i giochi in modo da mettere in salvo Katniss e gli altri suoi alleati nell’arena, al corrente del piano, erano d’accordo con lui per aiutarla e proteggerla. Il gruppo, infatti, vuole Katniss come capo. Haymitch rivela che Peeta nell’ esplosione era stato catturato ed ora si trovava prigioniero a Capitol City.
Katniss è sconvolta. A lei non interessa diventare capo di una rivolta. È arrabbiata perché non le avevano detto niente e perché per proteggerla, tante persone erano morte. Si scaglia su Haymitch e lo colpisce perché non aveva mantenuto la promessa di proteggere Peeta. Plutarch la neutralizza e la fa addormentare.
Al suo risveglio, Katniss ritrova Gale al suo fianco e scopre che ilsuo distretto, il Distretto 12, è stato distrutto. Gli Hunger Games sono finiti, ma la guerra contro Snow è appena iniziata.

Commento
Jennifer Lawrence, interpretando Katniss Everdeen mi ha elettrizzata. È  riuscita a dare vita ad un personaggio difficile, una ragazza attanagliata dalla paura di morire, ma anche talmente altruista e generosa, da mettere in pericolo se stessa pur di proteggere gli altri. Katniss in fin dei conti è una ragazza, che potrebbe avere la mia età, che si trova a dover fronteggiare situazioni terribili, e a dover combattere una guerra contro le ingiustizie del mondo. E la Lawrence, nonostante la sua giovane età (è nata nel 1990) è stata assolutamente incredibile nella sua interpretazione. 
Tutto il film è in realtà travolgente. Una scarica di adrenalina, da cui non ci si riesce a staccare. Non è solo un fantasy. È un film che trasmette dei messaggi, che racconta una storia che non va troppo al di là della realtà. Le dittature esistono da sempre e in questo film vi è un chiaro richiamo al Nazismo non solo nei temi, ma anche nelle ambientazioni (il Villaggio dei Vincitori assomiglia in modo sconcertante al campo di concentramento di Auschwitz). E non solo. Gli Hunger Games vengono mostrati come un divertimento a cui il popolo non può rinunciare. Niente di più di un reality di oggi o degli spettacoli dei gladiatori di ieri. Insomma questo film può incontrare i gusti di molti se non di tutti. Azione, passione, storia e riflessione, tutto nella medesima sconvolgente pellicola.

Titolo originale: The Hunger Games: Catching fire
Anno: 2013
Regia: Francis Lawrence
Sceneggiatura: Michael Arndt, Simon Beaufoy
Soggetto: Suzanne Collins (romanzo  “La ragazza di fuoco”)
Interpreti: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Elizabeth Banks, Donald Sutherland, Liam Hemsworth, Sam Claflin, Jena Malone, Stanley Tucci, Woody Harrelson, Philip Seymour Hoffman, Toby Jones, Willow Shields, Amanda Plummer, Jeffrey Wright, Paula Malcomson, Lenny Kravitz, Meta Golding, Lynn Cohen, Daniel Bernhardt.

 

 

 

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