Teatro

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André Antoine

Scritto da Leonela Lopez Hernandez

André AntoineNasce il 31 gennaio del 1858 a Limonges. Figlio di operai, a otto anni si trasferisce a Parigi con la famiglia dove, per aiutare i genitori, svolge diversi mestieri: fattorino per un agente di cambio, commesso presso un’importante libreria e infine impiegato in una società del gas. Frequenta la Comédie-Francese come spettatore della claque e riuscendo ad ottenre un ruolo come comparsa. Sempre in questo periodo frequenta qualche corso serale di dizione, ma non un corso completo. Spinto dalla sua passione per il teatro tenta di entrare al Conservatoire, ma non riesce.

Dal 1879 al 1883 svolge il servizio militare: al ritorno diventa socio del "Circolo Gaulois". Qui comincia ad elaborare un processo di riforma teatrale all’insegna delle idee del naturalismo che si erano già imposte nella letteratura grazie a Zola. Lo stesso Zola nel 1881 aveva scritto “Il naturalismo a teatro” in cui aveva espresso la necessità di allargare il naturalismo anche al teatro.
André Antoine decide di dare battaglia al teatro contemporaneo francese, alla ricerca di una recitazione sempre piu vera, semplice e un repertorio moderno e nuovo. Prende in affitto il teatrino del Circolo Gaulois, lo ribattezza Theatre Libre, porta sul palcoscenico gran parte dei mobili di casa sua, investe lo stipendio di un mese e mille franchi di debiti per presentare il suo primo spettacolo il 30 marzo 1887.
La sua attività si fondava su quattro punti fondamentali:

1 - Modernizzare il repertorio in base alle esigenze del pubblico.
2 - Rinnovare le strutture teatrali con l'introduzione di moderne tecnologie.
3 - Abbassare il prezzo dei biglietti.
4 - Contrastare il predominio dei grandi attori, creando compagnie che si impongono con il lavoro di gruppo.

La messa in scena doveva, ovviamente, seguire i principi del naturalismo:

1 - La scenografia tridimensionale: evitare i fondali dipinti.
2 - Illuminazione naturale: grazie all’elettricità i proiettori potevano essere posti in modo che la luce entrasse dalle porte e dalle finestre, come nella realtà.
3 - Rispetto della quarta parete. Gli attori non si rivolgono più al pubblico, ma l’uno all’altro: recitano come se il pubblico non esistesse. Lo spettatore deve assistere all’azione come se essa si stesse svolgendo davvero nella vita e come se l’attore non sapesse di essere visto.

Antoine riteneva che il teatro non deve essere inteso come un lavoro, ma una passione.
Gli attori possono girare le spalle al pubblico devono perdersi nel personaggio, immedesimarsi a tal punto da dimenticare se stessi e calarsi totalmente nella parte. L’attore è come uno strumento musicale nelle mani del suo esecutore, il regista, che è l’unico incaricato di fare da ponte tra l’opera letteraria e il risultato scenico. Lo spettacolo di Antoine segue il “disegno organico” cioè un complesso formato da piu parti in cui ogni singola parte partecipa al funzionamento del tutto.
Il Theatre Libre dura appena nove anni, dal 1887 al 1896 ma la sua attività fu molto intensa. Alla chiusura di questa esperienza Antoine decide di fondare nel 1897 il Theatre Antoine, dove prosegue il suo lavoro di direttore e regista.
Dal 1906 fu direttore del teatro dell’Odeon di Parigi, successivamente, affrontò anche l’esperienza cinematografica, dirigendo alcuni film muti, che pur non ricevendo consensi immediati, si rivelarono anticipati sulle tendenze e sulle idee delle pellicole dei decenni futuri.
Nell’ultimo periodo di vita, svolge la attività di critico teatrale e cinematografico pubblicando in particolare Mes souvenirs sur le Théâtre-Libre (1921) e Mes souvenirs sur le Théâtre Antoine et sur l'Odéon (1928)
Muore a Le Pouliguen nel 1943.

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