Teatro

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The Opera Show: lirica tra passato, presente e futuro

Scritto da Giulia Berto

The Opera Show è l’ innovativo spettacolo ideato da Mitch Sebastian nel tentativo di far conoscere la tradizione operistica non tanto ai suoi intenditori ma piuttosto a tutti coloro che ritengono la lirica un genere superato e di nicchia. Infatti, come lui stesso racconta, l’idea gli è venuta assistendo ad un concerto di Andrea Bocelli e Kiri Te Kanawa;  a detta di Sebastian i due si alternavano nell’esibizione in un ambiente asettico e sotto luci anonime, uno scenario per niente allettante, tanto da portarlo a pensare che a quel passo la tradizione operistica sarebbe stata destinata a scomparire lentamente. Ha quindi preso in considerazione l’idea di dare una ventata d’aria fresca al genere per far sì che potesse avere lo stesso appeal di un concerto pop o rock.

Come lui stesso confessa, il suo intento è certamente quello di stupire il pubblico, ma allo stesso tempo si mantiene fedele all’opera: da fervente cattolico irlandese, per Sebastian la lirica è un’esperienza religiosa, infatti proprio assistendo alle liturgie è nato il suo gusto per il rito teatrale. Egli stesso, quindi, definisce il suo lavoro come un atto d’amore verso l’opera lirica non una banale parodia. D’altro canto sono solo le arie, eseguite fedelmente da soprani e tenori, ad accomunare The Opera Show all’immaginario classico, per tutti gli altri elementi che lo caratterizzano può essere definito come uno spettacolo innovativo ed audace: palloncini multicolori, tende da circo, ballerini da look barocco-pop, ovvero un contorno che da una parte si ispira al rinascimento e al barocco ma dall’altra mescola assieme una serie di suggestioni contemporanee fino ad attingere al mondo delle drag queen, elementi che rendono gli artisti classici delle rock star. Per questa forma particolare è anche definito il vaudeville del XXI secolo.

Il Vaudeville era per l’appunto una forma di intrattenimento popolare e divertente composta da numeri di diversa natura che potevano includere scene comiche, balletti prove di abilità e di coraggio, canzoni e quant’altro, tutti scollegati tra loro e presentati in successione. Nato in Francia alla fine del ‘700 e poi sviluppatosi in America, si trasformò agli inizi del XX secolo nel così detto varietà. The Opera Show, dopo aver debuttato a Londra nel 2008, sarà in Italia dal 20 al 25 aprile in esclusiva al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Sul palcoscenico si esibirà una compagnia di cinque cantanti, cinque ballerini e otto musicisti che daranno vita ad uno spettacolo in tre atti così descritti da Sebastian: Nel primo atto prevale il barocco, un circo fantastico in cui tutto è portato all'estremo ritroviamo Haendel e Purcell, Rossini e Mozart, “Lascia che io pianga” insieme ad arie tratte dal Flauto magico e dal Barbiere di Siviglia.
Nel secondo atto ambientato negli anni '40 in Spagna la musica ha il compito di risollevare l'anima, è la "speranza": una serie di quadri divertentissimi sulle note di Verdi e di Puccini passando per Bizet.
Nel terzo atto invece si immagina come l’opera potrebbe essere rappresentata dalle generazioni future: effetti speciali, tecnologia, musica digitale, Bach, Beethoven, Mozart, Dvorak e Puccini finiscono nell’ingranaggio della musica elettronica. I puristi della lirica potrebbero non apprezzare il lavoro di Sebastian, tuttavia non si può negare che uno spettacolo simile è in grado di ridare luce ad un genere ormai apprezzato solo da pochi estimatori. L’intento dell’autore è proprio quello di spingere verso uno scambio tra artista e pubblico, che è proprio ciò che gli stessi autori del passato avevano previsto per i loro componimenti, i quali con il tempo sono stati via via dimenticati, a causa di un irrigidimento delle formule che ha portato a limitare proprio la fruibilità della musica stessa.

Fonti

-SARA VENTURINO: “Musical: istruzioni per l’uso”, BMG Ricordi
-CORRIERE DELLA SERA: articolo di Valeria Crippa –“The Opera Show, la lirica che potrebbe piacere ai teenager"
-MILANO DA BERE: Amanda Sirtori: Intervista a Mitch Sebastian

Official website

www.theoperashow.com

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