Cinema

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Il gabinetto del dottor Caligari

Scritto da Cristiana Ariotti

Francis si trova seduto sulla panchina di un giardino accanto a un uomo anziano; alla vista di una giovane donna vestita di bianco (Jane), egli inizia un racconto che si preannuncia carico di mistero.

La storia si apre su Holstenwall, piccolo paese tedesco, animato dai preparativi per la fiera. Davanti alle sagome stilizzate e oblique delle case vediamo comparire la figura inquietante di Caligari che si reca in un ufficio municipale per richiedere l'autorizzazione a mostrare alla fiera la propria attrazione.
La pessima accoglienza ricevuta dal segretario innesca in Caligari un evidente desiderio di vendetta. Un'edizione straordinaria del giornale locale annuncia l'assassinio del segretario municipale; tale notizia fa ricadere i sospetti dello spettatore su Caligari che assumerà un aspetto ancora più sinistro e minaccioso.

I due amici Francis e Alan, i quali condividono l'amore per la stessa donna di nome Jane, visitando la fiera, decidono di entrare nel baraccone di Caligari dove viene esibito Cesare, un sonnambulo di ventitré anni che ha dormito ininterrottamente per tutta la sua vita, il quale però, se risvegliato, può prevedere il futuro. Alan decide di chiedere quanto gli resti da vivere. Il sonnambulo senza esitazione gli predice che la sua vita avrà termine all'alba. Durante la notte la profezia di Cesare si avvera: Alan viene aggredito nel proprio letto.
Con il sostegno del padre di Jane, Francis inizia a sorvegliare il baraccone di Caligari, convinto della sua colpevolezza. Intanto Jane, alla ricerca del proprio padre, si reca alla fiera e al padiglione di Caligari da cui scappa terrorizzata dopo aver visto Cesare. Mentre Francis crede di spiare Cesare che dorme, il sonnambulo riesce a introdursi nella stanza di Jane per compiere l'ulteriore disegno omicida di Caligari. Cesare però, rapito dalla bellezza della ragazza, fugge trascinandola con sé costretto però ad abbandonarla ai suoi inseguitori per poi morire lungo un ripido sentiero.
Francis e la polizia costringono il dr Caligari ad aprire la cassa in cui riposa Cesare e al posto del sonnambulo, viene trovato un manichino. Caligari scappa e Francis lo insegue fino ad un ospedale psichiatrico. Alcuni medici accolgono Francis e lo accompagnano dal direttore della casa di cura, che si rivela essere lo stesso demoniaco Caligari. Con la complicità dei medici Francis riesce ad analizzare i carteggi del direttore che testimoniano i suoi studi sul sonnambulismo e della sua volontà di identificarsi con il mistico Caligari, un personaggio del '700 che attraverso un sonnambulo ipnotizzato aveva compiuto vari omicidi.

Il ritrovamento del cadavere di Cesare e la disperazione del direttore costituiscono la prova definitiva della doppia identità del direttore-Caligari, che viene rinchiuso nella cella di isolamento.
Si conclude così la visualizzazione del racconto di Francis: il narratore e l'anziano sono ancora nel giardino, dove però assistiamo a un brusco ribaltamento della logica della narrazione. Il giardino è infatti situato all'interno dell'ospedale psichiatrico, dove vediamo ricoverati i personaggi della storia rievocata da Francis.
É dunque lo stesso Francis un paziente della clinica e il suo racconto frutto di una fantasia allucinata?
L'arrivo del direttore desta l'aggressività di Francis, che lo assale ribadendo quella che ora appare come una pura ossessione della sua psiche malata: la colpevolezza di Caligari. Francis viene immobilizzato e rinchiuso nella cella di isolamento. Il film si chiude a iris sul direttore, che afferma di avere capito quale sia l'origine del disturbo di Francis e di avere gli strumenti per guarirlo. L'ambiguità del suo sguardo e l'eccessiva durata dell'inquadratura gettano però ulteriori dubbi sulla soluzione proposta, facendoci nuovamente riflettere sui possibili piani di lettura del film.

Commento
Dopo la visione del film sorgono spontanee alcune domande: tutta la narrazione di Francis è pura invenzione? O il Dottor Caligari è veramente l'assassino di cui ci racconta Francis?
Gli sceneggiatori avevano inserito il racconto di Francis in una "cornice" caratterizzata dalla normalità: Francis, felicemente sposato con Jane racconta gli avvenimenti di circa vent'anni prima ad alcuni amici. Secondo alcuni studiosi l'espediente del racconto di Francis paziente dell'ospedale psichiatrico, utilizzato dal regista Wiene, sarebbe stato introdotto per giustificare la nuova concezione artistica del film, motivando le stilizzazioni e le deformazioni espressioniste (vedi scenografie ispirate alle opere pittoriche di Kirchner) come visualizzazione della psiche alterata e distorta di Francis. Secondo altri studiosi, invece, era proprio obiettivo del regista mettere in discussione il sistema di verità e convinzioni dell'uomo.

Titolo: Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari)
Nazione: Germania
Anno: 1920
Regia: Robert Wiene
Interpreti: Werner Kraub, Conrad Veidt, Friedrich Fehér, Lil Dagover

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