Il diavolo veste Prada
a cura di Francesca Piroi Andrea Sachs è una neolaureata in cerca di lavoro appena arrivata a New York e vorrebbe fare la giornalista.
Come primo impiego viene assunta nella prestigiosissima rivista Runway nel ruolo di seconda assistente dell’influentissima direttrice Miranda Priestly. Andrea è totalmente estranea al mondo della moda, ma è convinta che quel lavoro possa rivelarsi un ottimo punto di partenza. Così si sottomette ad ogni tipo di angheria della direttrice. Grazie all’aiuto di Nigel, Andrea è sempre più efficiente e viene nominata prima assistente in occasione della settimana della moda di Parigi; questo però corrisponde ad un drastico peggioramento della sua relazione con Nate, il fidanzato. A Parigi succederà una serie di cose che farà capire ad Andrea di essere cambiata, e di fronte al fatto di vedersi dipinta come una possibile Miranda decide di lasciarsi alle spalle questo mondo.
Commento Commedia brillante, capace di far sorridere e allo stesso tempo di riflettere. Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Lauren Weisberger, “Il Diavolo Veste Prada” è diventato in breve tempo un cult della commedia americana. Dinamico e graffiante, il film è stato giudicato uno dei migliori sul mondo della moda. Tra gli attori emerge sicuramente Meryl Streep, che ci conferma ancora una volta la sua straordinaria bravura: glaciale, spassosa, glamour, una sorta di Crudelia della moda, in questo ruolo (come del resto in molti altri) è magicamente perfetta. Ma da non sottovalutare è anche l’interpretazione della giovane Hathaway. Nel 2006 ha ventiquattro anni e dimostra di sapersela cavare non male al fianco di un mostro sacro come la Streep. La giovane Hathaway si mostra perfettamente a proprio agio nel personaggio di Andy e pure nei suoi altissimi tacchi a spillo! E proprio a proposito di questo mi sento di dire che se non fosse stato per la sua abilità di rimanere perfettamente nel personaggio (quindi con le diverse sfumature in base alla situazione e alle persone con cui la ragazza si trova), in alcuni punti il film avrebbe rischiato di trasformarsi in pura “passerella". Riguardando il film sia in lingua originale sia in italiano, ho notato che la prima visione aveva qualcosa in più.
Titolo: Il Diavolo veste Prada Nazione: USA Anno: 2006 Regia: David Frankel Attori principali: Meryl Streep, Anne Hathaway
Scene interessanti da recitare
[8’ - 10’’] MIRANDA Chi sei? ANDREA Ehm... Mi chiamo Andy Sachs, mi s... Mi sono laureata da poco alla North Western University. MIRANDA E cosa ci fai qui? ANDREA Beh, penso di avere le capacità per lavorare come sua assistente e... Sì, sono venuta a New York per fare la giornalista, ho mandato lettere da tutte le parti, finalmente sono stata chiamata dalla Elias-Clarke, ho incontrato Sherry alle risorse umane e... Praticamente o qui o Auto Universe. MIRANDA Quindi tu non leggi Runway. ANDREA No. MIRANDA E prima di oggi non avevi mai sentito parlare di me? ANDREA No. MIRANDA E non hai la minima idea dello stile, del senso della moda. ANDREA Beh... Penso che dipenda da quello che uno... MIRANDA No no, non era una domanda. ANDREA Ehm... Sono stata direttrice del Daily Northwestern. Ho anche vinto un concorso nazionale per universitari con la mia indagine sul sindacato dei portieri che denunciava lo sfruttamento... MIRANDA É tutto. ANDREA (Fa per andarsene, ma subito ritorna sui suoi passi) Si, d'accordo, è vero. Ha ragione, io non c'entro niente qui. Non sono magra, non sono super chic, e non capisco molto di moda. Ma sono sveglia. Imparo molto presto e lavoro come un mulo. NIGEL: (Interrompendola bruscamente, ma senza neanche guardarla. Miranda mantiene per un po’ l’attenzione su Andrea, poi si gira verso Nigel) Ho l'esclusiva di Cavalli per Gwineth. Ma il problema è che con quell'enorme copricapo di piume che indossa sembra che sia appena scesa dal palco del Mulin Rouge. MIRANDA Mmm... ANDREA Grazie del tempo che mi ha dedicato. NIGEL Si può sapere chi è quel caso umano? È per un servizio "prima e dopo la cura" di cui non sono al corrente? |